PIETRAPERZIA. Statale 640 Dir Pietraperzia Caltanissetta. Consegnati dall’Anas, con accordo quadro, i lavori per il ripristino del viadotto “Villano I” in vista della riapertura al traffico dell’arteria.

La consegna all’impresa Giuseppe Ricciardello è avvenuta in corrispondenza dell’ingresso della statale 640 Dir. L’arteria è chiusa al traffico dal 2 novembre 2018 per una frana sul viadotto “Villano I”. Alla consegna erano presenti il sindaco di Pietraperzia geometra Salvuccio Messina – che ha fatto gli onori di casa – oltre al suo vice Angelo Vullo e agli assessori comunali Lorenza Nicoletti, Salvatore Russo e Michele Corvo. Presenti pure presidente e vicepresidente del consiglio comunale Pino Micciché e Mariella Tamburello. C’erano pure i consiglieri comunali Manuel Santo Dio Carciofolo, Rosalba Ciulla, Vincenzo Augusto Milazzo, Calogero Di Gloria, Giusy Di Blasi, Rosa Maria Giusa. Tra i presenti anche il Luogotenente Giuseppe Geraci e il Maggiore Giuseppe Principato – rispettivamente comandanti della stazione cittadina dell’Arma dei carabinieri e di Polizia Locale di Pietraperzia. Per l’Arma dei carabinieri presente anche l’appuntato scelto Salvatore Farina. Per la Polizia Locale era presente anche l’ispettore superiore Vincenzo Messina. Alla consegna presenti pure l’architetto Nico Curcio – Dirigente Tecnico Area Gestione Rete Anas -, il direttore dei lavori ingegnere Giuseppe Farinella e il titolare dell’impresa Giuseppe Ricciardello. L’architetto Nico Curcio avrà la funzione di RUP, Responsabile Unico del Procedimento. L’impresa avrà 240 giorni di tempo per il completamento degli interventi. Previsti anche turni doppi per recuperare il tempo. Le maestranze lavoreranno a pieno ritmo anche con la luce artificiale. Il sindaco di Pietraperzia geometra Salvuccio Messina dichiara: “Oggi, 30 giugno 2021, è una giornata indimenticabile. Questo giorno penso che rientri nella storia di Pietraperzia perché il primo passo è questo, la consegna dei lavori. Quella di oggi è una data storica che non dimenticheremo. Questo è il primo passo avanti, però attenzione, il secondo passo è quando la percorreremo. Questo è importantissimo e ci teniamo. Pietraperzia ha accusato il colpo a causa della bretella chiusa da quasi tre anni. Percorrendo la statale 560, il tempo per raggiungere Caltanissetta è di circa 30 minuti. Con la bretella è di una decina di minuti. “Ora io mi impegnerò – continua il sindaco Salvuccio Messina – a fare partire subito i lavori ma so che l’impresa ha questa intenzione. Da capitolato di appalto ci deve consegnare i lavori completati entro otto mesi, 240 giorni”. Il sindaco Salvuccio Messina dice ancora: “Speriamo che il tempo ci aiuti – ora ci aspettiamo belle giornate – e che possano lavorare tranquillamente. Il primo passo oggi è fatto ma voglio che venga fatto il secondo passo, il più importante, che è quello del giorno in cui percorreremo questa benedetta strada. Non vedo l’ora che arrivi il giorno in cui faremo il secondo passo, quello in cui percorreremo la Ss 640 Dir Pietraperzia Caltanissetta”. Il primo cittadino di Pietraperzia aggiunge: “È stata una soddisfazione perché fin dal primo giorno del mio insediamento, ho lavorato costantemente partecipando anche a delle riunioni all’ispettorato Forestale, con i tecnici dell’Anas. Ringrazio personalmente il dottore Pippo Nasello – capo dell’Ispettorato Forestale – che ha dato il nullaosta e il parere favorevole. Dopo ci siamo spostati al Genio Civile. A tale proposito ringrazio l’ingegnere capo Antonio Leone che ha dato pure il parere favorevole, ed ho partecipato sempre io con tecnici dell’Anas. La costanza si è vista sempre nei miei incontri che ho vissuto in maniera attiva”. Il sindaco Salvuccio Messina continua: “Il mio grazie pure all’architetto Nicola Neri, capo della Soprintendenza di Enna, che ha rilasciato i pareri. A queste riunioni ho partecipato io con i tecnici dell’Anas. Come si vede, sono stato vigile e ho seguito da vicino la questione ed ho dato anima e corpo per non dire dei viaggi costanti fatti a Palermo. Siamo stati sempre in contatto con l’architetto Nico Curcio che ringrazio e che ha seguito tutto l’iter progettuale”. E aggiunge: “Mi auguro di dare la bretella a tutti i pietrini, a tutta Pietraperzia e sempre viva la nostra Pietraperzia”. Il sindaco Salvuccio Messina dice ancora: “A lavori iniziati, vedremo se sarà possibile permettere il transito ai mezzi leggeri anche a senso unico alternato. Tutto questo non dipende da noi ma dagli uffici tecnici dell’Anas. Bisogna valutare, tuttavia, le condizione di stabilità che ci sono nei piloni. Volevo ringraziare tutta la deputazione nazionale e regionale che ci è stata vicina. Oggi doveva essere presente l’onorevole Marco Falcone, ma, per cause di forza maggiore, non è potuto essere presente. Lui mi ha però detto che, a lavori iniziati, verrà a fare qualche sopralluogo. Nei lavori pubblici non c’è padre padrone e per me non c’é nessun colore politico perché quello che conta è il bene della collettività. Quando si parla di collettività io metterei da parte i colori politici. Sin dall’insediamento ho avuto sempre questo pallino: ridare a Pietraperzia e ai pietrini questa benedetta arteria. Ci sono riuscito con soddisfazione”. Il sindaco di Pietraperzia Salvuccio Messina conclude: “Questa strada sarà da volano per tutta Pietraperzia. Questa arteria può dare tanto a Pietraperzia sia economicamente che a livello scolastico, a livello di presidio ospedaliero visto che per raggiungere la vicina Caltanissetta si percorrono pochi chilometri, oltre che a livello dei pendolari. La cosa più importante è la questione dell’economia per il nostro paese”. L’architetto Nico Curcio dichiara: “Io posso dire che quello del Villano è un problema storico che abbiamo sempre avuto, è, probabilmente, in via di soluzione, finalmente, nel senso che c’è adesso un progetto che finora non c’era”. “È un progetto molto articolato – continua l’architetto Nico Curcio – che è diviso in due fasi; quello delle opere civili che oggi consegniamo per la rimessa in pista del viadotto e poi ci sarà, a breve, l’approvazione e la gara per il sistema di monitoraggio che si affiancherà all’esecuzione – daremo le notizie appena ce le abbiamo. Un monitoraggio con un altro importante investimento per tenere sott’occhio sia l’opera d’arte, sia il versante in frana”. L’architetto Nico Curcio aggiunge: “Ci sarà poi un terzo stralcio che prevede la messa in sicurezza del versante con delle gallerie drenanti. Anche lì un intervento molto importante che è in avvio di progettazione e stiamo finendo le indagini, durate due anni visto che la frana è una delle più importanti che abbiamo, che interessa le statali e che presenta una complessità ed una articolazione che ha necessitato di indagini svolte nel tempo perché bisogna capire come si muove l’ammasso in movimento. Per cui è stato un esempio di grande collaborazione istituzionale sempre con il Comune di Pietraperzia. Con il sindaco Salvuccio Messina c’è stata una collaborazione strettissima senza mai polemiche o contrasti e sempre orientati all’obiettivo, ad ottenere i pareri nel più breve tempo possibile, nei raccordi istituzionali. È quindi un esempio di grande convergenza ed efficienza istituzionale perché l’obiettivo era comune, l’impegno era massimo ed abbiamo dedicato risorse specificatamente a questo”. “L’ingegnere Giuseppe Farinella – continua l’architetto Nico Curcio – è uno dei nostri migliori DL – Direttori dei Lavori – e si dedicherà a quest’opera insieme ad altri”. E conclude: “Quella del cavaliere Ricciardello è una delle migliori imprese siciliane e noi abbiamo fiducia che le cose viaggino velocemente. Speriamo di riuscire a rispettare i tempi, gli imprevisti potrebbero sempre esserci, ultimare le opere nei tempi previsti e potere riaprire l’arteria al traffico. Nel mentre, con il monitoraggio, riuscire a chiudere anche l’intervento di consolidamento del versante in frana. Questo è l’impegno di Anas, Ministero e di tutti gli attori del Comune e di tutti gli attori istituzionali interessati”. “Il nostro obiettivo è il monitoraggio continuo di tutte le attività. Noi dobbiamo essere certi che le attività non si fermino mai. Il termine della prossima primavera o i primi dell’estate 2022 è un termine formale che poi si scontra con una realtà che può essere molto più articolata”. L’architetto Nico Curcio dice ancora: “Quello che noi dobbiamo avere sempre presente è che le attività siano sempre in corso e che non ci siano freni. In questo mese non c’é stata immobilità, rispetto ai primi di giugno in cui avevamo contato di chiudere le attività, ma c’è stata una continua attività per risolvere i problemi che di volta in volta emergevano e che non erano previsti. C’è stato sempre un martellamento continuo sugli obiettivi e sulle scadenze. Saremo, nel nostro ruolo di stazione appaltante, dietro e a sostegno delle attività della impresa. Affronteremo qualsiasi problema. Abbiamo gli altri due stralci da attuare in progettazione e in esecuzione. Il lavoro è ancora lungo, però la macchina è avviata e cominciano ad arrivare risultati concreti come la consegna dei lavori e l’avvio delle attività che noi speriamo che l’impresa cantierizzi al più presto ed avvii i lavori previsti in progetto”. E aggiunge: “Ci aggiorniamo di mese in mese per assicurarci che le scadenze contrattuali vengano rispettate e che gli obiettivi si raggiungano nei tempi previsti o, comunque, si raggiungano nel più breve tempo possibile”. Per recuperare il tempo trascorso, si può pensare ad ipotizzare il ricorso a doppi turni di lavoro? “I doppi turni sono già previsti in progetto. Dalle interlocuzione avute, il cavaliere Ricciardello sta cercando di impegnarsi per attivarli per ridurre al massimo i tempi. Speriamo di vedere il cantiere con le luci artificiali procedere in maniera alacre”. Il direttore dei lavori ingegnere Giuseppe Farinella dichiara: “Si tratta di un intervento particolare e delicato. Speriamo solo di non avere degli intoppi e che tutto fili liscio per potere consegnare l’opera alla cittadinanza il prima possibile”. Il titolare dell’impresa Giuseppe Ricciardello dichiara: “Rispetteremo i tempi contrattuali che abbiamo. Il tempo necessario di organizzare il cantiere e partiremo con gli interventi”. E aggiunge: “Approfittiamo del tempo buono per cominciare a lavorare”. Nella prossima primavera si potrà riprendere a circolare sull’arteria? “Speriamo che non ci sia nulla di imprevisto – aggiunge Giuseppe Ricciardello – e, comunque, faremo tutto il possibile per rispettare i tempi previsti”. Quali interventi sono previsti? “Possiamo essere più precisi con la presa in consegna degli interventi”, conclude Giuseppe Ricciardello. GAETANO MILINO

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