PIETRAPERZIA. Inaugurate due panchine rosse contro il femminicidio e la violenza sulle donne.

Si trovano in viale Marconi, angolo Via Kennedy. L’iniziativa promossa e sviluppata dalla associazione “Civitas” di Pietraperzia. Erano presenti, in una splendida e calda giornata di giugno, il comandante la stazione carabinieri di viale Don Bosco Luogotenente Giuseppe Geraci ed il carabiniere scelto Nico Polone. Erano presenti pure, in rappresentanza della Polizia Locale, il vicecomandante tenente Gino Stringi e l’ispettore superiore Giovanni Falzone. Tra i presenti anche un folto gruppo “Pia Unione Gruppo di Santa Rita” con la presidente Concetta Di Blasi oltre ai presidenti di “Amici della Biblioteca” Emiliano Spampinato e “Pietraperzia 2.0” Michelangelo Puleo. Nelle due panchine rosse attaccati due cartelli con il logo di “Civitas” e il numero antiviolenza 1522. Nel primo cartello è scritto “Non esiste violenza peggiore di quella che si fa chiamare amore”. Nel secondo, la scritta  “L’amore non ha lividi”. Ad apertura della manifestazione, Silvia Romano, coordinatrice di “Civitas”, ha ricordato le numerose vittime di violenze di vario genere ai danni di numerose donne. “L’iniziativa che abbiamo proposto – dice Silvia Romano – è volta a smuovere le coscienze, è, purtroppo, tristemente attuale ed ha bisogno di educazione perché l’educazione alla parità di genere deve coinvolgere tutti i settori a partire dalla Scuola, dalla Famiglia, dalle Istituzioni, dalla Comunità Civile tutta”. Queste panchine – conclude Silvia Romano – vogliono rappresentare un segnale, un monito costante a far sì che la comunità tutta tenga sempre l’attenzione alta verso questa tematica”. Subito dopo, Emiliano Spampinato ha dato  lettura del messaggio che il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella  ha rivolta all’intera comunità lo scorso 8 marzo. Numerosi e molto significativi i passaggi di tale discorso. Tra quelli molto profondi anche il seguente: “Il rispetto è alla base della democrazia e della civiltà del diritto, interno e internazionale. Per questo il rispetto delle donne è questione che attiene strettamente alla politica”. Subito dopo, Miriam Spampinato ha dato lettura della poesia “Ti meriti un amore” di Frida Kahlo. Anche tale testo poetico presenta diversi passaggi molto profondi e che invitano all’amore e ad una riflessione molto profonda. Uno di tali passaggi recita: “Ti meriti un amore che voglia ballare con te, che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi, che non si annoi mai di leggere le tue espressioni”. GAETANO MILINO      

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