Barrafranca. La sentenza del TAR, non si è fatta attendere la replica del PD a FI

Barrafranca. La sentenza del TAR, non si è fatta attendere la replica del PD a FI

Continua sulle nostre pagine e sui social, l’acceso dibattito scaturito dopo che il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) ha annullato le deliberazioni 2 e 3 che applicavano un aumento retroattivo delle tariffe IMU e TASI relative agli anni 2014 e 2015 e l’applicazione della addizionale IRPF 2014 e 2015.. La sentenza da pienamente ragione ai cittadini barresi che avevano presentato ricorso a tale delibera ritenuta, oltre che illegittima, iniqua ed inapplicabile secondo uno dei più elementari principi sanciti dalla Costituzione, elemento, quest’ultimo che ha caratterizzato il dibattito durante questi ultimi mesi di attesa.
Ed ecco il comunicato stampa del PD barrese che replica a Forza Italia.

“Non accettiamo lezione di coerenza da parte di chi, pur di rimanere incollato alle poltrone, ha distrutto il Comunedi Barrafranca ed un’intera cittadina”

Il comunicato del commissario locale di Forza Italia ci impone di prendere una netta posizione rispetto a chi, come l’ex consigliere/assessore plenipotenziario Patti, nasconde ancora il sotterfugio e la codardia utilizzati nella vicenda dei tributi retroattivi; si è, infatti, dimenticato di essere andato a Palermo dai suoi amici politici per far commissariare il Consiglio Comunale, così come non ricorda che nessun Ministero poteva imporre l’approvazione di tributi retroattivi (illegittimi), così dimostrando di non avere il coraggio di assumersi la paternità di tali sciagurate scelte, volute da egli, da Accardi e dagli altri alleati, non certo dal nostro Partito.    
Il commissario di se stesso ha, infatti, perso ancora una volta l’occasione per tacere.
Non accettiamo nessuna critica da chi (come i cocci locali di Forza Italia, non ha presentato alcuna lista alle scorse elezioni amministrative) ha fatto della coerenza il leitmotiv per governare con chi ha condotto il comune allo scioglimento per infiltrazioni mafiose, menzionando un documento, che non ha mai avuto un seguito politico sotto ogni punto di vista e che é stato il frutto dell’ì’nganno ordito da chi è stato, poi, allontanato dal nostro Partito.   Il documento aveva una finalità più ampia di quella esorcizzata; difatti, nei giorni immediatamente successivi, per quanto concerne le aliquote retroattive, il Partito ha intrapreso la via della legalità, rinunciando pure alle “poltrone”, pur di difendere il bene comune e la legalità, cosi come attestato prima delle migliaia di sentenze della C.T.P. di Enna che ha bollato come illegittime dette deliberazioni e, da ultimo, dalla sentenza del T.A.R. Sicilia  

Parla di coerenza chi (eletto nelle fila dell’UDC, poi transitato nel gruppo consiliare “Condividiamo” e, infine, in quello di Forza Italia), come le piaghe d’Egitto, è rimasto incollato alle poltrone per mero spirito di coerenza, conducendo il comune allo sfascio politico-amministrativo più totale e quasi certamente ad un nuovo dissesto finanziario. I
n tutto ciò, anche se il documento fosse stato finalizzato a quanto asserito da FI, preme ricordare che cambiare idea è sempre sinonimo di intelligenza, infatti solo gli stolti e gli imbecilli non lo fanno. Se poi rispettare la legalità e le leggi e stare dalla parte dei cittadini significa essere incoerenti, siamo ben fieri di esserlo.

Ci vuole anche coraggio, poi, ad “osannare” un consigliere/assessore, che non rappresentava altro che se stesso, e che ha tradito la propria storia politica, tanto che coerentemente è stato allontanato dal nostro Partito, continuando a sostenere quella sciagurata amministrazione Accardi e i risultati, così come le responsabilità politico-amministrative hanno un preciso nome e cognome, sono sotto gli occhi di tutti: un Paese distrutto sotto ogni profilo ed un Sindaco ed una Giunta comunale decaduti a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.    

Infine, il commissario locale di Forza Italia sicuramente non è in grado di comprendere quello che legge (perché affetto probabilmente da analfabetismo funzionale), dal momento che noi, come Partito, su ogni vicenda penale, abbiamo avuto sempre come stella polare il garantismo nella sua accezione più nobile, tanto da avere stigmatizzato il grave comportamento dell’ex sindaco Accardi (compendiato nella relazione del Prefetto di Enna) esclusivamente dal punto di vista dell’etica pubblica, non certo per fatti di rilevanza penale di competenza esclusiva della magistratura, ma evidentemente per l’ex consigliere/assessore Patti si tratta di concetti difficilmente  comprensibili.

Partito Democratico
Circolo di Barrafranca
Il Segretario – Angelo Gentile

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