PIETRAPERZIA. A Pietraperzia nasce il gruppo Civitas

PIETRAPERZIA. A Pietraperzia nasce il gruppo Civitas

PIETRAPERZIA. L’idea di “Civitas” nasce qualche mese fa, da un gruppo di persone, di amici, che lontani da ogni implicazione politica, hanno iniziato ad incontrarsi e a discutere sull’attuale stato culturale e civico di Pietraperzia.. La riflessione di base, che accomunava tutti era proprio questa: perché a Pietraperzia non si riesce più ad instaurare un dialogo tra parti anche diverse, senza che questo sfoci in scontro? O peggio senza essere “etichettati” come appartenenti a questo o quell’altro schieramento? Una piccola comunità che non riesce ad essere pienamente comunità. Ed è stata proprio l’ esigenza di ritrovare, attraverso il dialogo, quel senso civico che sembra essersi smarrito, a guidare gli incontri, quel sentirsi cittadini appartenenti ad una stessa comunità al di là dei colori politici, dei ruoli e delle competenze specifiche di ognuno. Un gruppo che nasce, dunque, per essere motore propulsore di un rinnovamento, un gruppo aperto a chi vuole farne parte, apartitico, non politico, uno spazio di idee e un luogo di incontro e scambio continuo. Il gruppo Civitas, ha scelto di darsi questo nome perché i latini utilizzavano proprio questo termine per indicare il gruppo di cittadini appartenenti ad una stessa città e ad una stessa comunità e che in essa si rivedevano, a differenza del termine urbs che invece indicava la città fisica. L’auspicio è, infatti, di essere più Civitas e non solo urbs, di trovare nella nostra comunità il senso di appartenenza. A tal proposito il gruppo, in questi mesi, ha elaborato un’idea progettuale che vuole rivolgere alla comunità.“Pietraperzia Città Educativa”, questo il nome, è un progetto che nasce dalla considerazione dell’importanza di porre l’educazione e il dialogo come fulcro di numerosi processi per il rilancio del territorio, in una dimensione dove l’educazione possa veramente contribuire ed essere determinante alla creazione di un’altra città possibile.Educazione intesa non come mero formare, ma come l’etimologia della parola stessa ci dice “tirar fuori”, educazione come azione reciproca per costruire insieme identità e futuro. Un progetto che vuole rafforzare l’idea di una città come nodo connettivo dei vari soggetti che agiscono al suo interno, per costruire con essi rapporti di cooperazione, condivisione o di scambi di risorse, al fine di far avanzare l’idea che “educare” significhi “fare insieme”: insegnanti, genitori, volontari, imprenditori, artisti, professionisti, bambini, giovani, amministratori, perché significa “fare comunità”. Il “fare insieme” diventa in tal senso il filo conduttore di tutti gli interventi, a prescindere dall’ambito tematico, nella consapevolezza che per costruire una città educante non si può prescindere dalla costruzione di una comunità educante. Un progetto che invita a collaborare attraverso pratiche quotidiane e impatta sulla vita dei pietrini, ma che ha bisogno di diventare sistema e non solo episodio. La banca del tempo sarà,all’interno del progetto, la prima iniziativa ad essere realizzata dal gruppo Civitas. La banca del tempo è un’innovazione sociale che attiva una rete di solidarietà fondata sullo scambio alla pari di prestazioni capaci di soddisfare bisogni legati alla vita quotidiana e al lavoro di cura come nessun servizio pubblico può fare. Si tratta di un sistema di scambio non monetario in cui circola un “tempo” donato e ricevuto, dove il valore dello scambio è calcolato in ore e prescinde dal valore di mercato e dalla tipologia della prestazione offerta o ricevuta: servizi, attività, saperi sono scambiati in base al tempo necessario per realizzarli e trasferirli da una persona all’altra.
Di seguito i nomi dei componenti il gruppo: Silvia Romano, Emiliano Spampinato, Anna Gessica Pazienza, Domenico Guarnaccia, Filippo Mazzola, Miriam Spampinato, Alessia Romano, Noemi Chiolo, Salvatore Nicoletti, Rosanna Buttiglieri, Salvatore Monteforte, Concetta Cilano.
GAETANO MILINO

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