ROMA. Zone Franche Montane, Giarrizzo ZFM (M5s): “La legge siciliana esempio virtuoso per le altre regioni d’Italia”.

ROMA. Zone Franche Montane, Giarrizzo ZFM (M5s): “La legge siciliana esempio virtuoso per le altre regioni d’Italia”.

Sicilia: Trentacoste (M5s), “ZFM Zone Franche Montane  opportunità di sviluppo, incontro al Senato su ddl”.

I deputati Andrea Giarrizzo e Roberta Alaimo, insieme ai sindaci siciliani, hanno appena incontrato lo staff tecnico del presidente della Camera Roberto Fico: “Chiediamo l’impegno della Camera perché la legge non subisca rallentamenti come invece sta accadendo al Senato”. “La legge obiettivo istitutiva delle zone franche montane in Sicilia, può rappresentare un esempio virtuoso per tutta l’Italia. La norma, approvata all’Ars ma ancora ferma al Senato, potrà fare da volano per tutti quei territori del nostro Paese che hanno le medesime caratteristiche e, quindi, anche per la proposta di legge già presentata alla Camera, a mia prima firma, che prevede l’istituzione delle Zfm in tutta la penisola”. Così, il vicepresidente della commissione Attività produttive, il deputato M5S Andrea Giarrizzo, a margine dell’incontro da lui promosso con lo staff tecnico del presidente della Camera Roberto Fico e una delegazione di amministratori locali siciliani giunti a Roma per sostenere la legge, incontro al quale ha partecipato anche la deputata M5S Roberta Alaimo. “L’iter di approvazione della legge sulle Zfm – spiega Giarrizzo – prevede, dopo il Senato, il passaggio anche dalla Camera, ed è per questa ragione che ho voluto sensibilizzare sulla materia lo staff del nostro presidente Fico: quando la norma arriverà a Montecitorio, infatti, dovremo fare presto. Sulla questione, peraltro, c’è già la massima attenzione del gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle e inoltre, ho ribadito ai sindaci la nostra totale disponibilità per collaborare e sostenere insieme i prossimi passaggi indispensabili perché la norma si concretizzi”. “La legge sulle Zfm, – continua il deputato M5s Andrea Giarrizzo – insieme ad altri provvedimenti già emessi, come il taglio del prelievo forzoso per le province siciliane, e altri dispositivi normativi a cui stiamo lavorando in Parlamento con il Movimento, potranno dare nuova linfa a questi territori, anche per renderli più attrattivi per investimenti esteri e allo stesso modo per richiamare in Italia cervelli in fuga e lavoratori rimpatriati, ma anche docenti e ricercatori. L’incontro, peraltro, è stato utile per parlare della Strategia nazionale delle Aree interne che, come chiediamo da tempo, deve essere allargata anche ad altri territori ingiustamente e incomprensibilmente esclusi” – conclude Giarrizzo. “Il nostro impegno per il territorio continua, lo sviluppo di nuove aree interne della SNAI – afferma in chiusura la deputata M5S Roberta Alaimo – è sicuramente una tappa fondamentale e sulla quale ci siamo impegnati, ma le lungaggini burocratiche rappresentano una criticità da risolvere. Anche per questo abbiamo presentato la seconda interrogazione parlamentare alla Ministra del Sud. Il nostro impegno per portare avanti anche la proposta di legge delle Zone franche montane è un altro tassello di rilancio del territorio siciliano”. “Un confronto sullo stato attuale dell’iter della legge obiettivo istitutiva delle Zone franche montane in Sicilia”. Se ne è discusso oggi al Senato, nel corso dell’incontro organizzato dal senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Trentacoste dal titolo “Zone Franche Montane in Sicilia: un’opportunità di sviluppo”, al quale hanno preso parte il senatore del M5S, Emiliano Fenu, relatore del disegno di legge, il sindaco di Marianopoli (CL) Salvatore Noto, Maurizio Pascucci, consigliere comunale di Corleone (Pa), l’ex sindaco di Cefalù e coordinatore regionale del Comitato ZFM Vincenzo Lapunzina e la sen. Cinzia Leone. Sono oltre 130 i comuni siciliani, con oltre il 50% della superficie ad un’altitudine di almeno 500 metri sul livello del mare e con una popolazione residente inferiore a 15 mila abitanti, interessati dalla norma. Di questi, 15 si trovano in provincia di Enna: Agira, Aidone, Assoro, Calascibetta, Centuripe, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa. “Abbiamo discusso di fiscalità di sviluppo, nota, in passato, come fiscalità di vantaggio per le ‘terre alte’ – ha detto nel corso del suo intervento il senatore del M5S Fabrizio Trentacoste – ma qui nessuno chiede vantaggi o favori. Una leva fiscale che va unita agli investimenti. Lo Stato e la Regione devono investire sulle aree interne, prevedendo agevolazioni per le imprese, non solo sul piano fiscale, ma pianificando anche interventi sul piano infrastrutturale e logistico”.  “A causa dell’emergenza sanitaria – ha osservato il componente della commissione Agricoltura del Senato Fabrizio Trentacoste – è possibile restituire nuova linfa a questi territori, anche grazie all’opportunità offerta a coloro che possono lavorare in modalità agile nei territori di appartenenza”. “Il ddl, così come proposto dall’Assemblea regionale siciliana – ha detto Trentacoste – pone le premesse affinché imprese, lavoratori, giovani e famiglie delle aree interne possano godere di una fiscalità di sviluppo che riallinei questi territori al resto del paese, così da contrastare il fenomeno dello spopolamento e la piaga dell’emigrazione giovanile”. “Inoltre, i contenuti e le misure previste dal disegno di legge sono importanti non solo per le aree montane, ma per tutta l’economia regionale, poiché consentiranno nuove opportunità di sviluppo, dando slancio all’economia siciliana”, ha concluso Trentacoste. GAETANO MILINO

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