PIETRAPERZIA. “Insieme Per Pietraperzia risponde ai 5 Stelle Pietrini sulla questione viabilità.

PIETRAPERZIA. “Insieme Per Pietraperzia risponde ai 5 Stelle Pietrini sulla questione viabilità.

PIETRAPERZIA. RI…ABILITA’…TA. Si apre con questo termine il documento dle gruppo politico “Insieme per Pietraperzia”. “Come spesso accade, nostro malgrado, ci ritroviamo – si legge ancora nel comunicato – a rispondere alle insinuazioni, o meglio dire ‘provocazioni’ da parte dell’ormai movimento politico locale che, nel recente passato, è stato protagonista della distruzione totale del nostro paesino”. “In particolare – scrivono ancora da “Insieme per Pietraperzia – al punto 7 del comunicato prodotto dai pentastellati del circolo locale di Pietraperzia dal titlo “VI…ABILITA’ in merito alla piazza Vittorio Emanuele si legge: ‘ci stupisce il comportamento della minoranza che, all’epoca, fece ferro e fuoco ed oggi (sempre in minoranza ma non più in opposizione) fa silenzio assoluto’. “Considerata la complessità delle tematiche affrontate – si legge nello stesso documento di “Insieme per Pietraperzia” – avremmo preferito non entrare nel merito delle scelte fatte dall’attuale amministrazione e neanche di entrare in polemica con dei personaggi che, oltre a non essere né in minoranza né all’opposizione e, nonostante la batosta elettorale incassata soltanto tre mesi fa, si arrogano il diritto di criticare le scelte altrui. Ma dal momento che veniamo chiamati in causa, ci sembra doveroso ricordare che il Piano Urbano del traffico (PUT) costituisce uno strumento tecnico-amministrativo finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico e il contenimento dei consumi energetici nel rispetto die valori ambientali”. “Insieme per Pietraperzia” scrive ancora: “Il PUT è costituito da un insieme coordinato di interventi per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell’area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili nel breve periodo. La progettazione di un buon Piano Urbano del Traffico è cosa assai complessa, può durare anche diversi mesi e si basa su analisi preliminari come i rilievi del flusso di traffico per fasce orarie, individuazione delle intersezioni critiche, analisi degli obbiettivi, analisi del problema della distribuzione, carico e scarico delle merci, attività, queste ultime, che influenzano fortemente e incrementano congestione, inquinamento e rumore nel centro urbano, abbassando il livello di qualità della vita”. “Successivamente – scrive ancora il gruppo politico “Insieme per Pietraperzia – si passa alla fase progettuale – proponendo soluzioni atte a risolvere le criticità emerse dai rilievi effettuati. cosa è stato fatto di tutto ciò? Dove sono i progetti? In questi 5 anni abbiamo imparato a conoscere perfettamente la faciloneria e la superficialità con cui il movimento 5 Stelle affronta le tematiche, ma pretendere dalle altre forze politiche lo stesso approccio ci sembra eccessivo”. Nel documento di “Insieme per Pietraperzia” si legge ancora: “Ribadiamo, se ce ne fosse ancora bisogno, che il nostro gruppo fa opposizione, una opposizione concreta, costruttiva e propositiva. Il nostro Comune ha bisogno di essere RI…ABILITA’…TO, riacquistando la propria identità e la propria forma urbana legata alla memoria collettiva resettando l’informe piano della viabilità imposto dalla precedente amministrazione e cominciando a pensare ai PROGETTI DI MOBILITÀ ALTERNATIVA. È dimostrato come i soli interventi infrastrutturali non riescano quasi mai ad essere risolutivi, se non intrecciati con azioni immateriali e a carattere gestionale”. “Occorrerebbe promuovere – continua il comunicato di “Insieme per Pietraperzia “ – una mobilità sostenibile, puntando all’introduzione di sistemi alternativi quali: Piste ciclabili e pedonali, servizi di Car Sharing, Servizi di Bike Sharing, progetti di Info-mobilità integrata”. “In conclusione riportare la via Stefano Di Blasi a doppio senso di circolazione è stato solo il primo passo di un lungo cammino che possa mirare alla RIABILITAZIONE del nostro paese, che, con la preceente gestione, è stato privato anche delle originarie forme urbane”. A chiusura del documento si legge: “Critiche sterili, dunque, che possono certo avere il loro perché, am restano, comunque, una pioggia di stelle CADENTI”. GAETANO MILINO

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