PIETRAPERZIA. Il sindaco Messina spiega i motivi della riapertura delle scuole cittadine, martedì 1 dicembre 2020.

PIETRAPERZIA. Il sindaco Messina spiega i motivi della riapertura delle scuole cittadine, martedì 1 dicembre 2020.

PIETRAPERZIA. Il messaggio del sindaco di Pietraperzia Salvuccio Messina diramato con un  post su facebook comune di Pietraperzia.Il messaggio in risposta alle numerose preoccupazioni manifestate da molte persone sulla riapertura delle scuole stesse. Questo quanto dichiarato dal sindaco Salvuccio Messina: “Martedì 1 Dicembre a Pietraperzia con ordinanza n. 87 del 25/11/2020 riapriranno le scuole chiuse ormai dal 29 Ottobre a causa di alcuni casi all’interno delle scuole”. “L’ultimo Dpcm del 03/11/2020 – scrive ancora il sindaco di Pietraperzia – prevede che le scuole primarie e secondarie di primo grado OPERINO IN PRESENZA. In aggiunta la Regione ha ribadito che i Sindaci, per decidere la chiusura degli Istituti, hanno l’obbligo di confrontarsi con il Dipartimento di Prevenzione competente”. E continua: “Le scuole in tutta Italia, anche nelle zone rosse, sono APERTE. Io, in base alla legge ed anche per coscienza, non posso tenerle chiuse e privare gli alunni del nostro paese del diritto all’istruzione fino al termine della pandemia. Non essendo prevista la DAD (didattica a distanza) per la scuola primaria e secondaria di primo grado è necessario che i nostri bambini e ragazzi vadano a scuola”. Il sindaco Salvuccio Messina conclude: “Capisco la preoccupazione dei genitori, ma dobbiamo avere fiducia nelle capacità di adattamento dei nostri figli, che spesso si adeguano alle esigenze più di quanto noi pensiamo. Pietraperzia non può restare indietro mentre l’Italia va avanti”. Intanto fioccano i commenti sullo stesso social network. Ernesto e Alessandra Cunsolo scrivono: La scuola è un diritto e lo sappiamo ma è un dovere salvaguardare la salute dei bambini come fascia più debole. Di certo non si può fare lezione  con le mascherine e ricordiamoci che ci sono insegnanti che vengono da fuori. Nessuno vuole fare perdere la scuola ai propri figli ma la salute va al di sopra di tutto”.

Emanuela Di Noto scrive: “Il problema è che, per 15 giorni di scuola stanno rischiando che il paese sia pieno di contagi. Tranquilli genitori, molto probabilmente a gennaio non si potrà ritornare perché obbligati a richiudere, ma questa volta non con 5 contagiati”. Il post dell’insegnante Mariella Vinci:  “Solo per dire che i docenti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria abbiamo fatto didattica a distanza da marzo a giugno e dal primo giorno della sua Ordinanza di chiusura ad oggi e continueremo fino alla riapertura. Signor Sindaco le hanno dato l’informazione scorretta. I nostri bambini e i nostri ragazzi non hanno perso alcuna lezione. La ministro Azzolina, appoggiata da Renzi (che ancora si permette di parlare di scuola) insiste nel mantenere le scuole aperte senza essere mai intervenuta nei quattro settori strategici nella vita del Paese: Trasporto Pubblico Locale, delle Scuole di ogni ordine e grado, inclusi i Servizi Educativi rivolti alla fascia 0-6 anni, e della Sanità pubblica, nuovamente sottoposti a ritmi massacranti e a rischiseri per la propria salute e sicurezza.

Era chiaro che, con la riapertura delle scuole a settembre, la curva dei contagi sarebbe nuovamente cresciuta. I cittadini devono essere messi nelle condizioni di garantire i diritti costituzionali per i quali ha ragione d’essere – salute, educazione e istruzione su tutti – e non può diventare luogo di trasmissione incontrollata del virus. Confidiamo nella benevolenza di quanti ci governano”. Giusy Alù scrive: “Prima di riaprire le scuole, sarebbe stato meglio fare i tamponi alla popolazione; chissà quanti altri casi di Covid sarebbero spuntati”. Il post di Vanessa Lo Giudice: “In che senso non è prevista la Dad? La Dad i bambini la stanno facendo da quando le scuole sono state chiuse! Poi mi domando e dico pure che le scuole sono state chiuse con due casi e si riaprono con 30… Adesso mi chiedo, anzi Le chiedo: ‘Non era il caso di chiuderle con i due casi oppure è il caso di riaprirle adesso con 30?”. GAETANO MILINO

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