MILANO. Rondini Raffaele Kohler Swing Band. (I.R.D. INTERNATIONAL DISTRIBUTION)

MILANO. Rondini Raffaele Kohler Swing Band. (I.R.D. INTERNATIONAL DISTRIBUTION)

MILANO. Rondini” è il nuovo disco della Raffaele Kohler Swing Band. Oggi 13 novembre 2020 esce infatti “Rondini” (distribuzione internazionale IRD) che alternerà brani originali, come le dolcissime “Anteo e Rondini”,  a cover che spazieranno da “Se Stasera Sono qui” di Luigi Tenco a “O Mia Bela Madunina”, rivisitata in stile New Orleans! La band è guidata da Raffaele  Kohler, il trombettista delle notti bohémien milanesi che si è fatto conoscere per la sua interpretazione commovente di ‘O mia bela Madunina’ da dietro le grate della finestra di casa durante il lockdown. Insieme a lui ci sono l’inseparabile compagno di ottone, il trombonista Luciano Macchia, la splendida cantante Gabriella De Mango, alle chitarre gli esplosivi Matteo D’Amico e Francesco Moglia, il giovanissimo talento del basso elettrico Giovanni Doneda e l’eclettico batterista Stefano Grasso. Il disco, interamente registrato in presa diretta, si apre con “L’Internazionale” per far capire che il cuore della band pulsa a sinistra, prosegue con “Anteo ninna nanna swing” scritta da Raffaele per suo figlio quando ancora doveva nascere, “Summer’s Fading” brano in stile surf del trombonista Luciano ispirata agli spy movie anni ’60. “Rondini”  è una serenata dedicata alla compagna del trombettista Bettina, “The sheik of Araby” è un grande classico della musica swing cantato da Stefano il batterista, “Chanson” è un brano originale scritto in francese che parla di un forte amore passionale non ricambiato, “Let’sgettogether” è il blues delle migliori occasioni, “Me so ‘mbriacato” è il brano di Mannarino interpretato dalla voce del chitarrista Francesco, “Interlude” è uno dei brani originali con il testo scritto e interpretato dalla cantante Gabriella, “Se stasera sono qui”  è il celebre brano di Luigi Tenco cantato dal chitarrista Matteo, e, in chiusura, “O mia Bela Madunina” (una ballata tradizionale milanese) in versione New Orleans.

RONDINI IN FORMATO MP3

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FOTO GALLERY RONDINI

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 “I video dei musicisti che suonano dai loro balconi sono fonte di ispirazione per tutto il mondo.” Era il 18 marzo e la cantautrice statunitense Joan Baez lanciava un messaggio d’amore e di vicinanza all’Italia. L’America guardava all’Italia come noi guardavamo alla Cina all’inizio della Pandemia, ignara o quasi a sfatare che il Coronavirus in un paio di settimane sarebbe arrivato anche lì. Joan Baez si era commossa col video del trombettista che suonava dietro l’inferriata di una finestra di Milano. Queste immagini hanno fatto il giro del mondo, rimbalzate da tutti i telegiornali, nel momento di incertezza e paura più forte, quando tutto il Paese si è fermato. https://youtu.be/wOYNRs_Z8Sg. Tutte le sere alle 18 Raffaele Kohler suonava la sua tromba da una finestra di via Fauchè, vicino a Corso Sempione, a Milano. La suonava per tutto il suo quartiere ma anche per le centinaia di persone che si collegavano alle sue dirette su Facebook e Istagram. Centinaia di persone che sono diventate migliaia, perché le performance sono state riprese dalle principali emittenti TV e Radio. Tutto è cominciato il 13 marzo. «Mi hanno detto di questo flashmob alle 12 e ho pensato subito di partecipare» racconta Raffaele Kohler, 39 anni compiuti il giorno di San Patrizio e un cognome che rivela trisnonni tedeschi, ma milanese fino alle midolla. «La tromba ha un suono arcaico e nostalgico e riesce a unire sempre un pò tutti». E così è successo: dal suo appartamento al piano terra, Raffaele ha iniziato a risuonare l’inno della città. «La cosa che mi ha commosso è che, a poco poco, si è unita la giapponese pianista del piano di fianco, poi l’anziana di quello di sopra, poi tutta la via. Una sorta di concerto polifonico in divenire». Radio 24 durante il lockdown ha aperto tutti i giorni le trasmissioni con una telefonata a Raffaele Kohler che suonava la tromba al telefono. I principali brand italiani si sono affrettati a realizzare spot televisivi sull’onda emotiva di questo momento drammatico. La Barilla ha scelto come simbolo Sofia Loren e l’attrice come unica clausola per accettare il ruolo ha chiesto che ci fosse anche “il trombettista che ha commosso il mondo”. Il Busker Festival di Ferrara ha voluto Raffaele Kohler e Gianna Nannini come padrino e madrina della rassegna di quest’anno. Raffaele Kohler è diventato l’icona musicale del lockdown. Ha portato gioia, speranza e lo ha fatto con delicatezza e poesia in un momento storico che ha stravolto e cambiato le nostre vite.  Raffaele Kohler ha lanciato un messaggio di speranza e di condivisione e continuerà a farlo per strada, nei club, nei teatri, in ogni luogo dove incontrerà altri musicisti o qualcuno ad ascoltare e chissà che non si realizzi il suo sogno nel cassetto di “suonare allo stadio l’inno nazionale prima di una partita dell’Italia o di Champions League”. E questo sogno prende forma sabato 17 ottobre quando in occasione del derby Inter Milan ha suonato allo Stadio di San Siro suona “O Mia Bela Madunina” che è anche la canzone di chiusura del nuovo disco della Raffaele Swing Band.

QUOTES

“Per fortuna ci sono le rondini e la musica, come staremmo senza? Vorrei che la città suonasse e ripartisse come le novità che portano le rondini.”

BARNABA FORNASETTI

“Una rondine non fa primavera ma Raffaele Kohler con la sua tromba vale una banda. Larga, of course. Dove suona Raffaele si spalancano porte, porti e portoni. Arrivi in un posto e ti precede il suo nome o l’eco di un concerto già avvenuto chissà quando proprio li’. Se così non fosse, basterebbe una nota per vedere le persone restare con l’orecchio teso come davanti a un incantatore che maneggia la musica con sapienza. Quello che vorresti ascoltare lo tiene già in tasca o lo raccoglie dove gli pare, scalda la materia e poi la soffia come meglio crede. In sordina o sparata, sceglie lui con la precisione di un cecchino a sonagli. È Raffaele, va e viene come le rondini e come le rondini è la sua tromba. Quando suona vuol dire che tutto andrà bene.” GIANFELICE FACCHETTI

“Non suona la tromba con il fiato ma con la sua anima Raffaele è Musica nei suoi occhi nella sua voce ..è  una creatura forgiata da un mondo magico Si chiama Gioia di vita .. un mondo che spesso ci dimentichiamo di averlo vicino Kohler e la sua swing band suonano per ricordarci la bellezza della vita sono Arte pura.” GERMANO LANZONI

“Raffaele quando appoggia le labbra sulla tromba, ci fa l’amore. Le stanze del cuore si aprono, il corpo danza e il viso si sente accarezzato. Quello che non riesce a dire per timidezza e per assenza di rabbia, Raffi lo soffia al vento, e le parole escono suonando, accompagnando verso l’emozione pura  Raffaele è la tromba che parla ogni emozione. Raffaele è poesia come un alito di vento.” VINCENZO COSTANTINO

“Se tutti avessero la possibilità di ascoltare e passare una serata con Raffaele Kohler, il mondo sarebbe un posto migliore (e anche più swing). Ne siamo testimoni.” BANDA OSIRIS

“Un Don Chisciotte dello swing capace di accendere certe sere esauste.” PAOLO PASI

“Raffaele seems a mystical creature more than a normal human… like a jazz cherub… or a musical, beer drinking faerie. He arrives to a place bringing an atmosphere of kindness and living excitement. He makes the glorious, joyful song of life dance with us. And we, with it.” Raffaele sembra una creatura mistica più che un normale umano … come un cherubino jazz … o una fata musicale che beve birra. Arriva in un luogo che porta un’atmosfera di gentilezza ed eccitazione vivente. Fa ballare con noi il canto glorioso e gioioso della vita. E noi, con esso. ” BOCEPHUS KING

“Raffaele should have been christened Gabriêl ! He is the angel of the horn,blowing happiness and joy wherever he plays . Blowing all our sorrows away and making the world smile . To paraphrase the king of the trumpet, Louis Armstrong. Blow Raffaele Blow!!!” “Raffaele avrebbe dovuto essere battezzato Gabriêl! È l’angelo del corno, che soffia felicità e gioia ovunque suona. Soffiando via tutti i nostri dolori e facendo sorridere il mondo. Per parafrasare il re della tromba, Louis Armstrong. Blow Raffaele Blow !!! “ JAMES MADDOCK

“C’è stato un momento durante il lockdown, non so esattamente quanto sia durato, in cui l’Italia sembrava tutta unita in un unico lungo sospiro. La tromba di Raffaele è stata il simbolo e l’immagine più poetica di questo tempo. Raffaele è gioia pura, è un fuoriclasse, un amico, un vero rivoluzionario.” ANDREA PARODI GAETANO MILINO

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