Barrafranca. PD “Arrivano le prime sentenze della C.T.P. di Enna che bacchettano l’operato Accardi e della sua Amministrazione sull’aumento retroattivo di IMU e TARI per gli anni 2014/15”.

Barrafranca. PD “Arrivano le prime sentenze della C.T.P. di Enna che bacchettano l’operato Accardi e della sua Amministrazione sull’aumento retroattivo di IMU e TARI per gli anni 2014/15”.

Di seguito il comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente, del PD barrese a firma del segretario Angelo Gentile

Non volevamo essere una Cassandra, ma quel che avevamo denunciato pubblicamente (che ci aveva portato ad abbandonare l’Amministrazione Accardi agli inizi del 2018) e che temevamo, è accaduto.

Con diversi comunicati stampa tra la fine del 2017 e la prima metà del 2018, il Partito Democratico di Barrafranca aveva pubblicamente manifestato la propria contrarietà all’aumento retroattivo delle aliquote di tutti i tributi locali a partire dall’anno 2014, approvato dalla Giunta Accardi con due deliberazioni del 09.03.2018 e biasimato il comportamento del Sindaco Accardi che, a seguito della bocciatura delle sue proposte da parte del Consiglio Comunale, aveva sollecitato la nomina di un commissario ad acta, da parte della Regione Siciliana, perché  – in sostituzione del Consiglio Comunale – approvasse l’aumento delle aliquote IMU e TASI per gli anni 2014 e 2015 e istituisse l’addizionale comunale IRPEF per gli stessi anni, cosa poi effettivamente avvenuta.

E le ragioni della nostra contrarietà erano dettate soprattutto dal fatto che l’aumento retroattivo delle aliquote dei tributi locali e l’istituzione retroattiva dell’addizionale comunale irpef dall’anno 2014, oltre a rappresentare un ingiustificato salasso a carico di tutti i nostri concittadini e a non costituire una soluzione al disequilibrio finanziario dell’Ente, erano in palese contrasto con l’art. 3 della L. n. 212/2000 (c.d. Statuto del Contribuente), che vieta l’introduzione retroattiva di disposizioni tributarie, nonché del principio di certezza dei rapporti giuridici.

E’ di qualche giorno fa la notizia che la Comm. Trib. Prov.le di Enna ha accolto i primi ricorsi di diversi contribuenti barresi, annullando gli avvisi di rettifica della maggiore imposta IMU e TARI 2014 e 2015e dichiarando, in via incidentale, l’illegittimità della deliberazione commissariale n. 2 del 21.09.18, che aveva approvato la proposta della Giunta Accardi di cui alla deliberazione n. 17 del 09.03.18, per violazione del divieto di irretroattività delle disposizioni tributarie di cui all’art. 3 della L. n. 212/2000. E’ ovvio che tale principio vale anche per l’istituzione retroattiva dell’addizionale comunale irpef dal 2014 e che, quindi, si profila un accoglimento di tutti i ricorsi (a quanto pare qualche migliaio) proposti dai cittadini barresi.

E’ evidente, a questo punto, che nei bilanci di previsione approvati nel giugno scorso dal Consiglio Comunale, e sui quali sono previsti, tra le entrate, i diversi milioni di euro derivanti dall’aumento retroattivo di IMU, TAR e Add.le Com.le Irpef per gli anni 2014 e 2015, già alquanto anomali e deficitari dal punto di vista finanziario, verrà a crearsi una voragine finanziaria proprio su una delle condizioni imposte dall’approvazione del Ministero dell’Interno (effettivo incasso delle somme in questione): il che certamente avrà, come logico corollario, l’impossibilità di approvare i rendiconti per gli esercizi finanziari per i medesimi anni.

Ed anche su questo importantissimo punto il Sindaco Accardi ha fallito e le sue dimissioni (che sappiamo certamente che non darà) rappresentano l’unico modo per chiedere scusa alla Città, dopo aver dimostrato scarso senso delle istituzioni e totale assenza dell’etica pubblica.

Sindaco Accardi, se ci sei batti un colpo!!     

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