PIETRAPERZIA.  Profonda emozione alla serata in ricordo di Maria Di Gregorio.

PIETRAPERZIA. L’evento, durato circa due ore, si è tenuto nella rinascimentale chiesa del Rosario di piazza Matteotti. Ad organizzare il tutto, don Giuseppe Rabita, Chiara Stuppia, Chiara Maddalena e Nina Virruso. In chiesa, in prima fila, Chiara Maddalena, figlia di Maria Di Gregorio e il genero Salvo Marino. Tra i presenti anche Giuseppe Maddalena, Governatore della confraternita Maria Santissima del Soccorso. Tra le autorità, il sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua, gli assessori Laura Corvo e Chiara Stuppia e il maresciallo Federico Rescio, vicecomandante la stazione carabinieri cittadina e suor Gisella Aliotta, direttrice delle suore “Figlie di Maria Ausiliatrice” di Pietraperzia. A fare gli onori di casa don Giuseppe Rabita. Al tavolo della presidenza Antonio Bevilacqua, Chiara Stuppia e don Giovanni Bongiovanni, parroco di Santa Maria di Gesù. Al centro dello stesso tavolo un mazzo di rose rosse. Moderatore della serata Chiara Stuppia. Davanti alla chiesa un grande striscione con la scritta “Maria Di Gregorio. Forte e dolce nella fede”. A Sinistra una foto della Di Gregorio e due frasi molti significative. Nella prima si legge: “Mamma sei stata esempio straordinario di umanità, cristianità ed umiltà. Con immenso amore ciao ‘Curù’”. La seconda frase, in basso a sinistra, è la citazione di una frase di Chiara Lubich: “Per amare, il cristiano deve fare come Dio: non attendersi di essere amato, ma amare per primo”. Chiara Maddalena e suo marito Salvo Marino, oltre  che il sindaco Antonio Bevilacqua, e gli assessori Laura Corvo e Chiara Stuppia indossavano una maglietta nera a maniche corte con la scritta: “Maria Di Gregorio, Forte e dolce nella fede”. La serata in diretta streaming di Radioluce. Tecnici delle riprese di Radioluce, Gino Crapanzano e Salvatore També. Chiara Stuppia ha illustrato l’iniziativa e tratteggiato la figura di Maria Di Gregorio. Chiara Stuppia ha detto: “Dolcezza e donna di fede. Sono le doti che hanno accompagnato Maria Di Gregorio per tutta la vita. Oggi, nel mondo, nonostante la cattiveria, ci sono molte persone che sono forti e docili nella fede”. Subito dopo, la proiezione di un video di Telegenova, con la giornalista Sara Tagliente. In esso c’erano le testimonianze su Maria Di Gregorio da parte di Chiara Stuppia, don Giuseppe Rabita, Laura Corvo, Rina Di Gloria e delle foto con le immagini di Maria Di Gregorio, Chiara Maddalena e Laura Corvo. Subito dopo un minuto di silenzio, l’intervento di Gaetano Milino. “La signora Maria Di Gregorio – ha detto Gaetano Milino –  una persona per bene e alla portata di tutti”. E ha continuato: “Quello che mi ha subito colpito di lei era la sua gentilezza, il modo di porgersi con tutti in maniera garbata e con il sorriso sulle labbra. La signora Maria Di Gregorio era un vero esempio da seguire per la sua nobiltà d’animo e per il suo modo di rapportarsi con chiunque incontrasse”. Ha poi tratteggiato la figura di Maria Di Gregorio e illustrato tutte le iniziative sviluppate dalla stessa Maria Di Gregorio. Don Giuseppe Rabita: “Maria Di Gregorio viveva la comunità non come un rito ma era parte di sé ed era capace di perdonare a priori”. Don Giovanni Bongiovanni ha detto che “Maria era un tipo speciale nella fede. Eravamo compagni di scuola. Con lei ci siamo persi quando io sono entrato in seminario. Lei aveva una grande formazione” “Da giovane – ha continuato padre Bongiovanni – si era formata nell’azione cattolica e nell’apostolato. Nel 1980 è entrata a fare parte del movimento neocatecumenale. Si accostava all’eucaristia ed aveva una grande devozione alla Madonna”. “Lei ci ha lasciato – ha concluso don Giovanni Bongiovanni – la sua bontà e la forza del suo sorriso che non l’hanno abbandonata mai”. Suor Gisella Aliotta ha ricordato Maria Di Gregorio come “donna di fede che, dopo la messa, si fermava in chiesa anche più di un’ora. Donna di carità che avvicinava tutti con rispetto”. “Cara Maria – ha concluso suor Gisella – la Famiglia Salesiana che tu amavi tanto ti ricorda con tanto affetto”. Concetta Vinci, con un audio inviato dalla Puglia, ha detto: “Quello di Maria Di Gregorio era un legame forte di amore e di fede. Era fede concreta che l’ha accompagnata per tutta la sua vita”. Il nipote Giuseppe Maddalena: “Se la Fede si riconosce nei segni, Maria Di Gregorio sembra che avesse sposato la povertà e il pellegrinaggio come stile di vita”. “Se è vero – ha continuato Giuseppe Maddalena – che da giovane aspirava ad una vita contemplativa o missionaria, per la scelta di costruire una famiglia ha forse sacrificato la sua ‘vocazione’ spostando sui frutti della famiglia la sua missione”. L’ha poi definita “donna di fede e donna di tenacia”. Giuseppe Maddalena ha continuato: “Negli ultimi anni della sua vita terrena, ha camminato a piedi e chiedendo passaggi ai compaesani, quasi a volere recuperare e riprendersi quella povertà e convivialità quotidiana che aveva dovuto sacrificare nel periodo della sua vita di madre e lavoratrice e di donna cristiana e socialista, quindi sempre pronta ad accompagnare amici e compaesani senza automobile”. Giuseppe Maddalena ha poi ricordato che Maria Di Gregorio a gennaio 2020 “è stata nell’eremo di tre sorelle francescane ultraottantenni” per confortarle con la sua fede semplice e genuina e per dare loro coraggio  e serenità, conforto e speranza”. “Questo – ha concluso Giuseppe Maddalena – ci dà la misura della fede e della forza d’animo di cui Maria Di Gregorio era capace. La stessa forza d’animo e serenità  e forza che, da una stanza di ospedale, nel cuore di una pandemia, trasmetteva ai figli e agli amici che le telefonavano e a cui telefonava. Se la fede si misura e si riconosce da questi segni, cioè la perseveranza e la povertà, allora Maria Di Gregorio ci ha lasciato una miniera alla quale attingere a piene mani, gratuitamente, oltre il tempo”. Laura Corvo ha sottolineato come Maria Di Gregorio ci abbia lasciato grande dolore “ma la fede, la preghiera e la bontà di cuore ci aiutino a  crescere nell’amore di Dio”. Chiara Maddalena ha letto la testimonianza di Nina Virruso che ha definito Maria Di Gregorio “una santa”. Chiara Maddalena ha poi detto che sua madre “era sempre pronta ad aiutare chi aveva bisogno e quelli che la società allontanava”. Ha poi citato l’episodio di una tenda da campeggio regalata da Maria Di Gregorio ad una donna che versava in assoluta povertà. Il sindaco Antonio Bevilacqua: “Ricordo Maria Di Gregorio con il suo sorriso nonostante le sue sofferenze e la sua esperienza di vita che ha fatto tanto bene agli altri grazie ai doni della vicinanza e della fede”. “La sua esperienza di vita è importante specialmente nella nostra vita in cui noi siamo solo di passaggio in questa terra e, talora, indifferenti”. “L’esperienza di vita di Maria Di Gregorio – ha concluso il sindaco Antonio Bevilacqua – è fondamentale, la ricorderò sempre con affetto e la ringrazio”. Al termine della serata, Chiara Maddalena ha distribuito ai presenti un’immagine con la foto di sua madre e le scritte Maria Di Gregorio. Forte e dolce nella Fede. Aiutare sempre tutti i bisognosi senza se e senza ma. Il Signore non chiede mai la carta di identità”. GAETANO MILINO

 

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