PIETRAPERZIA. Coronato con il matrimonio il sogno di Angelo Salamone e di Giovanna Modesto.

 PIETRAPERZIA. I due giovani si sono sposati nella rinascimentale chiesa del Rosario. Il tempio è l’unico a pianta a croce greca della diocesi di Piazza Armerina. Il loro è il primo matrimonio della Sicilia e il secondo in Italia dopo il lockdwn. Ad unire in matrimonio Giovanna ed Angelo è stato don Giuseppe Rabita che ha presieduto la messa concelebrata da altri sei sacerdoti: don Tino Regalbuto, don Giuseppe Paci,  don Luca Beretta, don Daniele Neschesi , don Angelo Ventura  don Pino Carà. La sposa è arrivata in chiesa su un calesse dei fratelli Micciché “guidato” da Liborio Micciché. Otto i testimoni: Antonio Bevilacqua, attuale sindaco di Pietraperzia, e sua moglie Michela Ciulla. Gli altri testimoni sono stati Alberto Bevilacqua, Antonella Falzone, Antonio Nicolosi, Carmen Tomasello, Erika Milazzo, Valentina Milazzo. Durante la cerimonia si è esibita la Cantante (soprano) Piera Grifasi, al piano Teresa Rapisardi. I due sposi avevano la mascherina, scura per Angelo e bianca per Giovanna.  All’omelia don Pino Rabita ha tratteggiato la figura dei due sposi ed elogiato il loro amore cominciato tredici anni fa con il loro fidanzamento nel 2007. Il trattenimento presso il “Garden” di Pergusa. Il tutto nel più assoluto rispetto delle norme di sicurezza. Angelo e Giovanna, visibilmente felici, dichiarano: “In un periodo così buio come quello attraversato per il coronavirus, ci sentiamo di incoraggiare i giovani ad intraprendere il cammino della speranza e dell’amore che tutto unisce e che rende le giornate più belle, calde e luminose come la luce del sole”. Giovanna ed Angelo concludono: “L’amore è il dono più prezioso che ci ha donato Nostro Signore e lo dobbiamo coltivare e fare crescere giorno dopo giorno perché si irrobustisca e produca i suoi frutti”. GAETANO MILINO

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