BARRAFRANCA. Dopo due anni, si intravede la luce in fondo al tunnel della statale 191 Barrafranca Mazzarino.

BARRAFRANCA. Dopo due anni, si intravede la luce in fondo al tunnel della statale 191 Barrafranca Mazzarino.

BARRAFRANCA. L’arteria era stata chiusa al traffico per un frana che aveva provocato il cedimento di parte della sede stradale in contrada “Gelsi”. Da lì a poco, una seconda frana – a poca distanza dalla prima – aveva aggravato la situazione. I numerosi pendolari che viaggiano fra i due centri sono stati costretti ad imboccare percorsi alternativi come la provinciale “Sotto Serre” che allunga le distanze e i tempi di percorrenza.

Ora il sindaco Fabio Accardi ha ricevuto, dai vertici Anas di Palermo, rassicurazione circa la sistemazione della 191. il “viaggio della speranza” verso Palermo compiuto dal sindaco Fabio Accardi insieme all’assessore Giovanni Patti ed all’assessore Giuseppe Aiello. Il primo cittadino di Barrafranca Fabio Accardi dichiara: “Ci siamo recati presso gli uffici dell’Anas regionale per discutere della questione della Ss 191 interrotta dal tratto Barrafranca verso Mazzarino”. “In questi tratto – continua il sindaco Accardi – si era avuta una prima frana che era stata riparata in tempi abbastanza veloci. Successivamente al ripristino di quel tratto, a trecento metri dalla prima, si è avuta un’altra frana. Sembrava che i lavori stessero per iniziare prima della chiusura causa Covid 19, ma poi si è fermato tutto”.

Il sindaco Fabio Accardi aggiunge: “Questo produce gravi danni alle comunità barrese e mazzarinese perché è un’arteria fondamentale. Questa strada è quella che porta le ambulanze del 118 verso l’ospedale Santo Stefano di Mazzarino che è quello al quale Barrafranca appartiene per quanto riguarda la rete del 118. Oltre a questo c’è il fatto che quelle strada viene percorsa da numerosi lavoratori visto che l’arteria porta pure a Gela. Stiamo quindi parlando di una delle arterie più importanti del nostro territorio considerato pure che collega le due province di Enna e di Caltanissetta”. “Per questo – aggiunge il sindaco Fabio Accardi – insieme al sindaco di Mazzarino Enzo Marino più volte abbiamo rappresentato le nostre rimostranze ai vertici Anas per una celere soluzione della problematica. In questi ultimo giorni il Comune di Barrafranca e quello di Mazzarino hanno scritto diverse note all’Anas e oggi (ieri per chi legge) sono stato ricevuto dall’ingegnere Valerio Mele – dirigente generale per la Sicilia dell’Anas –  e si è discusso ampiamente della problematica.

Dal confronto è emerso che già l’Anas è quasi pronta per iniziare i lavori; si attende semplicemente un parere e un’autorizzazione dell’autorità di bacino. Infatti questa strada costeggia un torrente e, quindi, l’autorità di bacino idrogeografico deve dare un parere per quanto riguarda il rischio idrogeologico in quella zona. Una volta acquisiti questi pareri, l’Anas è già pronta ad iniziare i lavori”. Il sindaco Fabio Accardi continua: “I lavori sono stati già appaltati ad una ditta e ci hanno garantito che, nell’arco di un mese circa, gli interventi dovrebbero iniziare e dovrebbero poi terminare in breve tempo”. Il sindaco Accardi conclude: “Noi ci auguriamo che tutto ciò avvenga in maniera rapida e vigileremo, assieme al sindaco di Mazzarino Enzo Marino con il quale ci siamo sentiti, affinché ci sia una rapidità nell’esecuzione dei lavori e di ripristino di questo tratto stradale che è fondamentale non solo per le nostre comunità ma anche come arteria regionale visto che la statale porta fino a Gela e quindi è importante.

Tutte le viabilità alternative che portano verso Mazzarino sono strade provinciali che versano in condizioni pietose”. Il sindaco Fabio Accardi conclude: “Ci auguriamo che l’Anas comprenda le difficoltà ma ci è stata data massima garanzia che le operazioni di ripristino avverranno nel più breve tempo possibile. Terremo informati i nostri cittadini perché è importante che si sappia quali saranno i tempi di realizzazione dell’opera. Abbiamo pure lamentato il fatto che il ponte Morandi è stato ricostruito in un anno; una frana di poco conto  in Sicilia diventa un lavoro quasi impraticabile. Abbiamo pure chiesto all’Anas di mettere in sicurezza alcune strade alternative che ricadono in territorio comunale”. GAETANO MILINO

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