Barresi uniti e fedeli al Crocifisso ed un solo grido “Ie Misericordia”

Barresi uniti e fedeli al Crocifisso ed un solo grido “Ie Misericordia”

Barrafranca. Don Giacomo Zangara e la Confraternita del SS. Crocifisso invitano la cittadina barrese a mostrare i richiami del Venerdì Santo ossia scocche tele rosse e bianche sul balcone per rimanere spiritualmente uniti alla preghiera e al Santissimo Crocifisso che quest’anno a causa del Coronavirus non si  può celebrare secondo tradizione secolare. Una Settimana Santa particolare, non è mai avvenuto nella nostra storia recente di non poter potare a spalla con le cosiddette baiarde l’icona del SS  Crocifisso, ad eccezione per un solo anno negli anni ’70. Per i barresi, se dapprima la notizia è stata sconfortante,  oggi rispondono con devozione, impegno e responsabilità agli ordini ben stabiliti.
Viviamo in un’era tecnologica dove tutti siamo connessi ad internet e diverse sono state le richieste per poter vedere i riti della settimana santa in diretta con Radio LUCE, la pagina della Confraternita del SS Crocifisso. e delle chiese barresi. Con un piccolo gesto  siamo riusciti ad attraversare virtualmente le strade i balconi e ogni piccolo angolo dedicato alla Settimana Santa.
Abbiamo ricevuto commenti da ogni parte del Mondo perché dei Barresi è riconosciuto il loro impegno nel sociale nell’associazionismo.
Barrafranca risponde “Uniti tutti ce la faremo …Ie Misericordia”
Hanno creato Krizia Ferro, Lonia La Zia e Rita Bevilacqua e Angelica Ausilia Giadone  la pagina Viae Crucis Barrafranca dove sono state pubblicate tutte le vostre foto dei balconi e Don Giacomo Zangara compiuto ha condiviso il post a questa unione virtuale e corposa…Diciamo ancora grazie…
Gentilissime signore inviano messaggi di gratitudine e riconoscenza sono questi gli esempi di solidarietà e unione.
Ricordatevi quando più persone parlano e agiscono per il Signore Dio è con noi….

Giadone Angelica Ausilia

Previous Ai piedi della Croce l'Addolorata madre di Cristo
Next Il capo chinato e il corpo morto del Signore di l'urna"