BARRAFRANCA. Lettera straziante di due genitori che hanno perduto la loro figlioletta dopo un giorno dalla nascita.

BARRAFRANCA. Lettera straziante di due genitori che hanno perduto la loro figlioletta dopo un giorno dalla nascita.

 BARRAFRANCA. Ci sono notizie che non vorremmo dare e storie che si dovrebbero raccontare, quella di una giovane coppia Michele e Stella Maria merita tutta la nostra e le vostra attenzione. A scriverci è stato Michele, il papà della sfortunata bambina, che ci racconta la sua storia “...chi le scrive è il papà di Aurora,nata a Enna lunedì 09 Marzo c.m. e deceduta il giorno seguente 10 Marzo nel reparto di neonatologia. Mia moglie ,Stella Maria Ferro, ha avvertito le giuste contrazioni la notte del venerdì 06 Marzo e da giuste istruzioni mediche abbiamo deciso di andare in ospedale dove hanno provveduto al ricovero. Premetto che Stella ha portato avanti una splendida gravidanza, 9 mesi senza alcun problema ne particolari indicazioni mediche ma solo visite di routine.
Purtroppo dalla notte del venerdì le contrazioni non sono mai cessate, anzi..diventavano sempre più intense. Noi familiari dal canto nostro, avvertivamo i medici sulla perdita di forze di Stella che man mano i giorni avanzavano si facevano sempre più evidenti. Nonostante tutto Stella ha partorito solo dopo tre giorni e tre notti di sofferenza.
Ho assistito al parto della mia primogenita e le posso assicurare che non sentirla subito piangere è stato lacerante..Come se mi avessero strappato il cuore senza anestesia. Ad Aurora è stato subito dato aiuto aspirando molto liquido melmoso dai polmoni e qualche fievole pianto si è sentito. Subito trasferita nel reparto di neonatologia, la bambina presentava un quadro clinico compromesso ma non da pensare al peggio. La notte è stata dura da passare per la bimba, la mattina seguente già mi comunicavano che la situazione era precipitata e la bimba era ormai in fin di vita. Io e Stella con ancora un po’ di lucidità siamo riusciti a farla battezzare prima che la morte incombesse. AURORA è morta nel primo pomeriggio del 10 marzo. Adesso ci ritroviamo noi genitori, dopo una deposizione dei fatti presso la caserma provinciale dei carabinieri di Enna, con il corpicino di nostra figlia sequestrato in attesa dell’esame autoptico richiesto dalla magistratura. ”

Michele conclude la sua lettera con un toccante appello alle autorità ed a chi è preposto a fare la massima chiarezza sull’accaduto “Noi genitori non chiediamo NIENTE!! Vogliamo solo la verità ed essendo fiduciosi nella legge ci atterremo ad ogni disposizione. Stiamo tentando con tutte le nostre forze di arrestare questa personale caduta libera dal precipizio. Che Dio ci assista”.

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