PIETRAPERZIA.  Problema femminicidio con gli alunni di Secondaria di Primo Grado “Guarnaccia”.

PIETRAPERZIA.  I piccoli grandi attori hanno portato in scena uno spettacolo per mettere al centro dell’attenzione e non dimenticare tale problematica. A calcare le scene sono stati gli alunni di 3ª A, B e C della scuola secondaria di primo grado “Vincenzo Guarnaccia”. Gli attori in erba sono stati guidati dai professori Stella Bonincontro, Paola Buscemi, Cinzia Caminiti, Elisa Gentile, Rosalinda Nicolosi, Calogero Pitruzzella, Antonella Vasile, Lucia Tambè, Laura Monaco. Videomaker Giuseppe Lobisio e Mirko Gangi. Tra il numeroso pubblico, in prima fila, la dirigente scolastica Daniela Rizzotto. Tra i messaggi, in due cartelloni, quelli con la scritta a caratteri cubitali “L’amore non ha lividi”. Due ragazzi hanno interpretato, in modo magistrale, la parte di due innamorati dal fidanzamento fino al matrimonio e ai successivi maltrattamenti della moglie da parte del marito. Molto coinvolgenti anche le frasi contro il femminicidio  e il maltrattamento della donna declamate, con l’ausilio di cartelloni multicolori, in italiano oltre che in inglese e in francese. Lo spettacolo aperto con la canzone “La Barunissa di Carini”. Le altre due canzoni “Ballata Triste” di Nada e “Nessuna Conseguenza” di Fiorella Mannoia”. Bella anche l’esibizione delle ragazze che hanno danzato sulle note del brano “Io di te non ho paura”. A prepararle la maestra di danza pietrina Sharon Amico. “Parlare di rispetto della donna – affermano i docenti – rientra nel progetto di Educazione alla Affettività. Con ciò abbiamo voluto lanciare un messaggio molto forte attraverso l’organizzazione della manifestazione contro il femminicidio”. “Dal momento che nel mondo una donna, ogni due giorni, viene uccisa, – concludono i professori – noi vogliamo dire: Basta. Non è normale che sia normale”. La dirigente scolastica Daniela Rizzotto: “Una donna su tre è vittima di violenza. La maggior parte di loro subisce abusi dai compagni o dai propri mariti”. “La violenza sulle donne – continua la dirigente scolastica Daniela Rizzotto – non ha confini … e spesso ha le chiavi di casa. In Italia il 30 per cento delle donne subisce violenza e il 90 % non sporge denuncia”. La dirigente scolastica Daniela Rizzotto ha concluso: “Basta! Basta scuse! Basta rimandare! Basta stare ad aspettare. Donne, amatevi e armatevi. Lasciatevi amare da chi questo verbo lo sa coniugare. Non esiste chi picchia per amore”. Durante la manifestazione, tracciato il ritratto di Daniela Carrasco, che si faceva chiamare “El Mimo”. Lei, il 20 ottobre 2019, in Cile, alcune ore dopo essere stata fermata dai militari, torturata fino alla morte, è stata trovata impiccata ed esposta in un Comune della città metropolitana di Santiago del Cile. Secondo la “Coordinadora Ni Una Menos Chile”, è stato un monito per intimidire chi, soprattutto se donna, sta partecipando alla mobilitazioni in Cile. Ad accompagnare il ricordo della sua figura, un cartellone con la scritta “Justicia para Mimo”. A conclusione dello spettacolo,  la proiezione di un video. GAETANO MILINO

Previous IRCCS OASI DI TROINA E UNIVERSITA’ DI MESSINA INSIEME PER PROGETTI TERAPEUTICI ED EDUCATIVI A FAVORE DEI DISABILI CON L’IMPIEGO DEGLI AMICI A QUATTRO ZAMPE
Next Barrafranca. VIDEO "U Burgiu" e la distribuzione della Cuccia per la festa di Santa Lucia