ROMA. Quartiere Santa Maria, il senatore Trentacoste (M5s) verificherà presso il dipartimento delle pari opportunità i motivi che ostano alla erogazione dei fondi previsti dal piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate.

ROMA. Quartiere Santa Maria, il senatore Trentacoste (M5s) verificherà presso il dipartimento delle pari opportunità i motivi che ostano alla erogazione dei fondi previsti dal piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate.

- in Roma

ROMA. “Verificherò presso il Dipartimento delle Pari Opportunità i motivi che ostano alla erogazione dei fondi previsti dal Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate”, dichiara il senatore ennese del Movimento 5 Stelle Fabrizio Trentacoste. “Non posso non condividere la preoccupazione dell’Amministrazione comunale in ordine al mancato reperimento di questi finanziamenti, finalizzati a riqualificare il quartiere di Santa Maria del Popolo per il quale è stato presentato il progetto, e che rappresenterebbero un sicuro incentivo per gli investimenti locali”, prosegue Trentacoste. “Tuttavia, va detto che dalla lettura del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 giugno 2017, nel quale viene anche pubblicata la graduatoria dei comuni beneficiari, emerge che il silenzio del ministero risalga a ben prima, considerato che il bando pubblicato nel mese di ottobre 2015 arriva a conclusione dopo quasi due anni e che non si è proceduto neanche all’erogazione dei finanziamenti dei primi 46 progetti in graduatoria, mentre per gli altri progetti (tra i quali rientra quello del Comune di Enna, 120° in graduatoria) si rimanda alle risorse eventualmente disponibili nei successivi tre anni”.

“Mi auguro, pertanto, – aggiunge il senatore – di non dovermi ritrovare di fronte ad una situazione analoga a quella vissuta con il Bando Periferie, nella quale il Governo è dovuto intervenire per sanare l’incostituzionalità del provvedimento previsto dal Governo Renzi, nato come manovra propagandistica, che aveva messo a rischio i progetti presentati ma non ancora esecutivi. Giova ripetere che i progetti esecutivi come quello del Comune di Enna non sono stati mai messi a rischio, e che il reperimento dei fondi fosse solo una questione di tempo, poiché alla vicenda si era già posto fine lo scorso ottobre 2018 quando, a seguito dell’accordo raggiunto tra il Governo Conte e l’Anci, è stato inserito l’articolo 68 della Legge di Bilancio, che ha consentito di finanziare tutti i 120 progetti in graduatoria con effetto dall’anno in corso. “In ogni caso verificherò e comunicherò al più presto ai cittadini ennesi e all’amministrazione comunale, quali siano i motivi ostativi riscontrati ma fiducioso che il Governo Conte dimostrerà ancora una volta la sua vicinanza alle problematiche dei Comuni a cui per anni è stata riservata solo austerità” – conclude il senatore ennese. GAETANO MILINO

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