Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” ricorda il pittore e architetto barrese Angelo Bevilacqua

Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” ricorda il pittore e architetto barrese Angelo Bevilacqua

- in Barrafranca, Civico 49
Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” con i famigliari del defunto Angelo Bevilacqua

Sempre attento a ricordare e omaggiare personalità barresi che si sono distinte “nell’espressione pittorica, intesa come mezzo di comunicazione”, durante la riunione di giovedì 27 settembre 2018 il Salotto artistico-letterario “Civico 49” di Barrafranca (EN) ha ricordato l’opera del pittore e architetto barrese Angelo Bevilacqua (1957-1997), scomparso prematuramente all’età di quarant’anni. Il Salotto ha voluto rendergli omaggio attraverso la presentazione di alcune opere (sette con la precisione) che il Bevilacqua ha realizzato in un decennio di attività artistica, che va dai venti ai ventinove anni. Presente alla riunione anche la moglie e due dei quattro figli dello scomparso pittore. Dopo i consueti saluti, Gaetano Vicari ha introdotto la figura di Angelo Bevilacqua, attraverso la lettura di una breve biografia.

Il pittore e architetto Angelo Bevilacqua

«Angelo Bevilacqua nacque a Barrafranca il 06 gennaio del 1957. Già da bambino dimostrò interesse per il disegno, la scultura e la pittura. Frequentò l’Istituto d’Arte Filippo Juvara di San Cataldo (CL), dove conseguì il diploma, perfezionando le tecniche pittoriche. Nel 1986 si laureò in Architettura presso l’Università di Palermo. Nonostante fosse particolarmente impegnato con gli studi e il lavoro, non ha mai abbandonato la sua passione per la pittura, partecipando a molte mostre, eventi e iniziative pubbliche e private, incluse anche esposizioni personali e collettive (grazie alla Proloco di Barrafranca). La sua tecnica pittorica è varia: china, pastelli ad olio, gessetti, acquarello, grafite, tempera. Particolari gli studi a china con figure su campo bianco. Analizzando nel particolare la sua produzione, si può notare anche la fusione di varie tecniche come acquarello e pastelli ad olio. Le sue opere rappresentano scorci di vita quotidiana e satire verso la società. Spesso nelle  opere egli raffigura figure femminili.»

Prima di passare alla presentazione delle opere, Vicari ha letto alcuni ricordi, scritti nero su bianco, di Giuseppe Bevilacqua, socio del Salotto e cugino dello scomparso pittore. «Cosa dire di Angelo- scrive Giuseppe Bevilacqua- la mente mi riporta inevitabilmente alla mia fanciullezza, ai tanti giochi dove lui, più grande di me di un anno, ne era l’ispiratore. Gli bastava poco, materiali poveri, un pezzo di legno oppure una tavola e con un semplice coltello da cucina riusciva abilmente a intagliare, creando bellissimi giocattoli che accendevano la nostra fantasia di bambini. Oppure, quando insieme andavamo a raccogliere l’argilla in campagna, sporcata da pietruzze e radici, mettendo così alla prova le nostre capacità artistiche, cimentandoci nella realizzazione delle nostre prime opere di scultura…  Era anche un formidabile atleta. Nei giochi della gioventù che si svolgevano durante il periodo delle scuole medie, riusciva facilmente a sbaragliare tutti gli avversari, in tutte le discipline sportive in cui si cimentava… Angelo era uno di poche parole. Non era facile cavargli fuori delle cose. Spesso succedeva che ti guardava con i suoi begli occhi azzurri, annuiva e sorrideva. Certamente sapeva esattamente cosa voleva e come fare per ottenerlo!»

Gaetano Vicari con i famigliari del defunto Angelo Bevilacqua

Alla riunione sono state presentate sette opere che testimoniano la sua attività artistica per quasi un decennio, commentate da alcuni soci del Salotto: Diego Aleo ha presentato l’opera SENZA TITOLO, olio su tela cm. 40×50, anno 1977; Carmelo Orofino l’opera MANICHINO, china acquarellata su cartoncino cm. 25×35, anno 1978; Rosetta Faraci l’opera SENZA TITOLO, pastelli su cartoncino cm.57×70, anno 1981; Filippo Salvaggio l’opere LE TRE ETA’ DELLA DONNA, olio su tela cm. 50×70, anno 1982; Salvatore Bontempo ha presentato AMAZZONI 1, matita su cartoncino cm. 24×33, anno 1984 e AMAZZONI 2, matita su cartoncino cm. 24×33, anno 1984. Infine Gaetano Vicari ha presentato DONNA CON VASO, biro su carta cm. 22×28, anno 1986. La moglie e i figli del compianto pittore hanno ringraziato il Salotto per la sensibilità dimostrata nei confronti  del loro famigliare. Come ricordo della serata, Gaetano Vicari ha donato agli ospiti un libro.

Sotto le foto delle sette opere di Angelo Bevilacqua presentante al Salotto. (Fonte Gaetano Vicari)

Rita Bevilacqua

 

 

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