Barrafranca. Il commissario ad acta porta le tariffe al massimo dal2014

Barrafranca. Il commissario ad acta porta le tariffe al massimo dal2014

Barrafranca. Come era prevedibile l’arrivo del commissario ad acta Giuseppe Petralia doveva per forza di cose dare i suoi frutti,era stato nominato proprio per  “approvare le deliberazioni relative alla decorrenza dell’anno 2014 dell’istituzione dell’addizionale IRPEF nonchè all’innalzamento delle aliquote IMU e TASI …in sostituzione del consiglio inadempiente, dandone immediata comunicazione  all’Ass. Reg. delle autonomie locali, e della funzione pubblica, Dip. autonomie locali per i conseguenziali adempimenti ed al Ministero dell’Interno”, così recitava il decreto di nomina del 13 settembre scorso. Ed ecco che nella giornata in cui si celebrava un consiglio comunale con all’ordine del giorno la Sicurezza del territorio e la diga Olivo il commissario deliberava l’innalzamento delle tariffe al massimo e per giunta retroattive a partire dal 2014 , equivale a dire che i cittadini devono corrisponderne la differenza non pagata a partire da quell’anno.

Quindi l’IMU prima abitazione Esente,  abitazione principale e relative pertinenze 6x mille, tutti gli altri immobili 10.60 x mille La TASI  esente prima abitazione e pertinenze, 0.8 x mille tutti gli altri immobili. 

Ladelibera n 3 sempre del 21 settembre invece istituisce l’IRPEF sempre a partire dal 2014.

Non mancano i commenti sui social “Che bel regalo ci ha fatto una certa politica! Se ci sarà un modo per evitare e fermare questo salasso proveremo a fermarlo e a evitarlo!”, questo il commento del consigliere Alessandro Tambè sul suo profilo FB.  “Adesso si sta consumando una nuova ingiustizia, cercando di scaricare colpe e responsabilità di adesso solo sul passato”  così il consigliere Salvatore Cumia parlando della possibilità a suo tempo di adottare il piano di riequilibrio anziché il dissesto. Il PD attraverso un articolo da noi pubblicato e per voce di Angelo Gentile e Glenda Barresi  considera illegittima la nomina del commissario, a loro dire,espressamente richiesta dal sindaco Accardi, un tentativo di “fare cassa” a carico della collettività che deve essere combattuto in tutti i modi ed in tutte le sedi .opportune. E’ arrivata poi la replica del primo cittadino che  condivide in pieno le dichiarazioni dei due esponenti del PD ma ricorda “E però proprio dentro la casa del Partito democratico che si devono ricercare le responsabilità del dissesto finanziario visto che al suo interno militano ex consiglieri ed ex amministratori». 

Si prevedono tempi bui per la politica barrese e se fino a qualche mese fa si poteva intravedere uno spiraglio di luce ci sembra adesso che si stia per entrare in una fase molto delicata che potrebbe portare a conseguenze finora imprevedibili, qui giocherà un ruolo molto importante il consiglio comunale e chiaramente il ruolo delle opposizioni che dovranno caratterizzarsi con quella incisività che forse è mancata nel passato recente. Intanto è stato convocato per il 26 settembre un consiglio comunale che prevede oltre a mozioni ed interrogazioni,  al punto 6 dell’odg l’affidamento alla riscossione coattiva delle entrate comunali all’Agenzia delle Entrate Riscossone Sicilia. Quello che è certo è che in tutta questa penosa vicenda chi ci va di mezzo è il cittadino inerme che dovrà subire ancora, e chissà per quanto tempo, ma si ipotizza fino al 2030, e pagare colpe che non ha.

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