Pietraperzia. Immigrati sì, immigrati no. Tam tam di voci sulla questione.

Pietraperzia. Immigrati sì, immigrati no. Tam tam di voci sulla questione.

Il sindaco di Pietraperzia

Il problema sollevato da alcune “voci” sui social e anche nelle discussioni di piazza. A fare chiarezza sulla questione, interviene il sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua. Arrivano gli immigrati a Pietraperzia cosa c’è di vero e come stanno le cose? “Ancora non c’è nulla di ufficiale – dichiara il sindaco di Pietraperzia – ma pare che la Prefettura di Enna stia per aprire un CAS (centro di accoglienza straordinaria) per accogliere una ventina di minori stranieri. Ma se il Comune aveva aderito allo SPAR come è possibile che ciò avvenga? “Fino a quando non partirà lo SPRAR comunale, cooperative private e Prefettura possono operare a Pietraperzia. Dopo ci potrà essere solo lo SPRAR”. Ma l’adesione allo SPRAR porta dei vantaggi già ora? “Si! Perché avendo il Comune di Pietraperzia aderito in tempo, – continua il sindaco Antonio Bevilacqua – Pietraperzia potrà ospitare un numero massimo di 29 persone. Meno si, di più no! In modo da rendere realmente possibile l’integrazione”.E se Pietraperzia non avesse aderito allo SPRAR, quali sarebbero state le conseguenze? “Prefettura e cooperative private avrebbero potuto aprire tutti i centri di accoglienza che volevano, senza limiti nella scelta”. Gaetano Milino

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