Dal maestro Camilleri a Enna “Il Casellante”, uno spettacolo poetico e irridente della Sicilia anni ’40

Mercoledì 15 marzo alle 20.30 tre attori di razza protagonisti di una storia dolorosa di maternità negata e di guerra

Il grande maestro Andrea Camilleri, notoriamente siciliano doc, arriva al Teatro Garibaldi di Enna con un suo testo, ironico e significativo, dal titolo Il Casellante, diventato spettacolo teatrale per la regia di Giuseppe Dipasquale.

L’appuntamento, previsto per mercoledì 15 marzo alle ore 20.30, è un evento speciale fuori abbonamento della stagione firmata da Mario Incudine e realizzata grazie alla sinergia tra il Comune di Enna e l’Università Kore.

Nel nuovo allestimento, nato dalla collaborazione tra Promo Music – Corvino Produzioni e il Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e il Comune di Caltanissetta, il pubblico troverà in scena personaggi del calibro di Moni Ovadia e Valeria Contadino, nonché lo stesso Incudine, che di questo spettacolo firma anche le musiche originali.

Il Casellante è, fra i racconti di Camilleri, uno dei più struggentemente divertenti della cosiddetta trilogia mitologica. Secondo a Maruzza Musumeci e precedente a Il Sonaglio, questo racconto ambientato nella Sicilia di Camilleri, terra di contraddizioni e paradossi, narra la vicenda di una metamorfosi in questa Sicilia che è la Vigàta di Montalbano, ogni volta metafora di un modo di essere e ragionare le cose di Sicilia. Una vicenda affogata nel mondo mitologico del Maestro Camilleri, che vive di personaggi reali, trasfigurati nella sua grande fantasia di narratore. Una vicenda emblematica che disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale. Il Casellante è il racconto delle trasformazioni del dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche il racconto in musica, divertito e irridente, del periodo fascista nella Sicilia degli anni Quaranta.

«La lingua di Camilleri si presta naturalmente alla teatralità – dice Moni Ovadia –  è teatrale nella sua stessa fibra, e poterla portare in scena per me è un privilegio. Il Casellante è uno spettacolo di teatro musicale che si avvale di partiture bellissime. Non ho parole per esprimere la grandiosità di Mario Incudine che per questo spettacolo ha composto canzoni che per me sono veramente dei capolavori. Una scrittura musicale che spazia dalle canzoni allegre e sarcastiche delle barberie, attingendo alla grande tradizione siciliana dei barbieri-musicisti, a musiche originali intrise di una delicata poesia che accompagnano tutta la narrazione. In scena io sarò il narratore, praticamente il Camilleri a teatro, e condurrò gli spettatori in questa storia di metamorfosi. Ma farò anche altri sei ruoli minori, che mi piacciono moltissimo, come la mammana Donna Ciccina Pirrò, un giudice e il barbiere». Lo spettacolo, che segue l’inconsueta struttura del melologo, vede in scena anche Sergio Seminara, Giampaolo Romania e i musicisti Antonio Vasta e Antonio Putzu.

 

 

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