Direttive UE sulla tutela dei passeggeri disabili

Direttive UE sulla tutela dei passeggeri disabili

Grande soddisfazione del Presidente Provinciale dell’ANGLAT Giuseppe Regalbuto, per l’ultima direttiva europea sulla sicurezza dei trasporti e la trasparenza della gestione di navi, traghetti, aliscafi e natanti adibiti al trasporto delle persone. Da circa 20 anni l’ANGLAT si occupa di legislazione per i viaggi dei disabili e del rinnovo delle patenti speciali, ed oggi più che mai ci siamo impegnati a tutti i livelli affinché si possa usufruire anche dei trasporti via mare per le persone con disabilità. E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova disciplina sanzionatoria che recepisce una serie di norme europee a tutela dei passeggeri (DL 129/2015).

Il Presidente Giuseppe Regalbuto continua: si comincia dalle multe, i vettori che non informano tempestivamente chi viaggia sulle navi di cancellazioni e ritardi sono soggetti a una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 5 mila euro per ogni cancellazione o ritardo. Chi viola invece gli obblighi di assistenza è soggetto a una multa che va da 100 a 600 euro per ciascun passeggero. Mano pesante poi, informa il Presidente Regalbuto, su chi si inventa scuse per non soddisfare le richieste di passeggeri disabili: il vettore , l’agente di viaggio o l’operatore turistico che rifiutano di accettare una prenotazione, di emettere o fornire un biglietto o di imbarcare una persona per motivi di disabilità o mobilità ridotta vanno incontro a una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 5 mila euro.

La multa scatta anche se essi pretendono, senza che ve ne sia bisogno, che la persona con disabilità o a mobilità ridotta venga accompagnata da un’altra persona in grado di fornirle l’assistenza necessaria. Il decreto legislativo 29 luglio 2015, n. 129 recante “ Disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del Regolamento (UE) n. 1177/2010, che modifica il Regolamento (CE) n. 2006/2004, relativo ai diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne” approvato il 26 giugno dal Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 191, entrato in vigore a settembre 2016. Il provvedimento impone una serie di obblighi a carico di vettori, agenti di viaggio, operatori turistici e operatori dei terminali, a tutela dei diritti dei passeggeri nel trasporto via mare e per vie navigabili interne.

In particolare dà attuazione alla disciplina europea che chiede che ogni stato membro designi uno o più organismi responsabili dell’applicazione delle norme europee, capace di adottare le misure necessarie per garantire il rispetto dei diritti dei passeggeri. Questo organismo in Italia sarà l’Autorità di regolazione dei trasporti. Il regolamento definisce il regime sanzionatorio che l’Autorità applicherà, individuando le fattispecie sanzionabili, l’entità delle sanzioni stesse e le procedure per l’applicazione.

Il Presidente Regalbuto conclude che l’ANGLAT, tramite la FAND, porterà avanti altre problematiche soprattutto in provincia di Enna, dove presso gli uffici postali mancano i bagni per i disabili e per tutti, oltre alla mancanza di sportelli adeguati alle carrozzine, i vari terminali di autobus di linea non hanno strutture come biglietteria, bagni e mezzi adeguati ai disabili, diversi comuni non sono attrezzati con bagni e gli stessi ingressi non prevedono l’ingresso dei disabili, le banche sono quasi tutte senza bagni (disabile e non) e con ingressi che non prevedono l’ingresso per i disabili . Nota dolente l’aeroporto di Catania, come molti altri, non ha sedie per persone anziane e posti riservati ai disabili nei vari reparti del check-in.

Il Presidente Regalbuto ha confermato che chiederà un incontro con il Prefetto per la provincia di Enna e un incontro con il Presidente della regione nella speranza che questi argomenti siano trattati con la dovuta attenzione e celerità.

Non si può pensare di far valere i diritti delle fasce deboli solo con le multe, ma una volta tanto è necessario che prevalga il buon senso e la giusta attenzione nei confronti di chi ha subito un torto dalla vita e di chi invecchiando non ha nessuno su cui contare.

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