Recuperato il bancomat, trafugato dal banco Popolare Siciliano nel territorio pietrino in contrada “Pietrafucile”

Recuperato il bancomat, trafugato dal banco Popolare Siciliano nel territorio pietrino in contrada “Pietrafucile”

- in Barrafranca




È stato ritrovato dai carabinieri di Pietraperzia – comandante il maresciallo aiutante Giuseppe Domenico Geraci – il bancomat rubato da ignoti al BPS Banco Popolare Siciliano, ex BPL, Banca Popolare di Lodi, di Barrafranca. Il forziere, sventrato e completamente vuoto, è stato ritrovato dai militari dell’Arma della stazione pietrina di viale Don Bosco, dopo appena 24 ore dal colpo. Il luogo del ritrovamento è la contrada Pietrafucile, lungo la provinciale 10 Pietraperzia-Riesi e in territorio di Pietraperzia. Contrada Pietrafucile, abbastanza isolata, è a circa sei chilometri da Pietraperzia e dopo le antiche fornaci di gesso di contrada Marano. Il bancomat è stato ritrovato dai carabinieri di Pietraperzia durante un servizio di controllo del territorio. Il forziere era ancora sul camion con autogru bianco utilizzato dai banditi per strapparlo dalla sua sede e portarlo via. Il furgone, di una ditta per lo smaltimento di rottami nissena, era stato rubato dai ignoti a Caltanissetta il 3 agosto scorso. Il forziere e l’autogru sono stati recuperati con un carro attrezzi e portati davanti alla caserma carabinieri di Pietraperzia. Ieri mattina i militari dell’Arma di Pietraperzia hanno convocato nella caserma di viale don Bosco il proprietario dell’automezzo per gli adempimenti di rito. Il colpo era stato messo a segno dai banditi verso le 4 di sabato e aveva fruttato circa 50 mila euro. Il BPS si trova lungo la via Generale Cannada di Barrafranca, meglio conosciuta come discesa Catena. I banditi, per rubare il bancomat, avevano mandato in frantumi la vetrata e poi avrebbero asportato il forziere con la stessa autogru. È il secondo colpo a Barrafranca in tre mesi dai malviventi. Il primo però era andato male. A maggio ignoti avevano cercato di rubare il bancomat del Banco di Sicilia di via Vittorio Emanuele. Erano riusciti ad asportarlo dalla sua sede con un’autogru bianca la quale era stata rubata nella stessa notte nella vicina Pietraperzia. L’arrivo dei carabinieri della stazione di Barrafranca, al comando del maresciallo capo Pasquale Scordella, e di quelli del nucleo radiomobile di Piazza Armerina assieme alla vigilanza della banca, aveva però mandato a monte il loro piano. Infatti, il forziere era stato trascinato per diversi metri sull’asfalto ma poi era stato abbandonato per strada con i soldi dentro. Durante il tragitto, il pesante forziere aveva ammaccato un’automobile grigia – una Honda “Jazz” grigio metallizzato – parcheggiata nelle vicinanze. A distanza di mesi, la macchina è ancora parcheggiata nello stesso punto e con la vistosa ammaccatura alla parte posteriore sinistra. Il tutto perché il proprietario non avrebbe ancora ottenuto dall’assicurazione il risarcimento dei danni. In tutte e due le occasioni i banditi erano entrati in azione nel fine settimana quando si presume che il bancomat abbia un bottino maggiore. Intanto continuano a 360 gradi le indagini da parte dei carabinieri per cercare di dare un volto e un nome ai banditi. Le indagini dei carabinieri sarebbero concentrate pure nella individuazione di qualche eventuale basista. Il luogo del ritrovamento dell’autogru con il bancomat è facilmente raggiungibile per chi conosce la zona. Chi invece non la conosce avrebbe delle difficoltà per raggiungere lo stesso luogo e individuale le vie di fuga.

G.M.




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