A Barrafranca non è partita la raccolta differenziata

A Barrafranca non è partita la raccolta differenziata




Secondo l’ordinanza numero 5 del sindaco Fabio Accardi sarebbe dovuta partire ieri dove addirittura non si è provveduto neanche alla raccolta dei rifiuti per cui il sistema si è inceppato. Lo stop provvisorio perché la gente non è stata ancora informata in maniera capillare. L’ordinanza sulla differenziata era dello scorso 29 luglio. Intanto il consiglio comunale, sul problema rifiuti solidi urbani, ha dato il via libera, all’unanimità, ad un corposo ordine del giorno. In aula erano presenti il vicesindaco Gianni Nicolosi e gli assessori Lavinia Puzzangara e Valerio Faraci. C’era pure anche il medico di igiene pubblica Arcangela Strazzanti. Il primo a illustrare la situazione è stato il vicesindaco Nicolosi. Lui ha evidenziato le numerose difficoltà nel fare partire le operazioni di b0nifica del paese dai rifiuti solidi urbani. Ha però detto che l’amministrazione comunale si sta adoperando per risolvere, nel più breve tempo possibile, il problema. La dottoressa Arcangela Strazzanti ha evidenziato i gravi danni ambientali provocati dai roghi dei cumuli di rifiuti. Ha sottolineato, in particolare, la gravità dei danni all’ambiente per l’incendio dello scorso 12 giugno. In quella occasione le fiamme avevano divorato un centinaio di pneumatici accatastati in un quartiere periferico di Barrafranca. L’ordine del giorno approvato dall’aula prevede, tra l’atro, l’aumento del numero di giorni – erano sei – stabiliti dall’ordinanza sindacale per rimuovere i serpentoni di rifiuti in vari quartiere del paese. L’aula ha detto pure che la raccolta differenziata partirà dopo una pubblicizzazione capillare della raccolta differenziata. Il sindaco poi viene autorizzato a chiedere all’assessorato regionale Energia, Acqua e Rifiuti l’utilizzo provvisorio ed emergenziale della discarica “Serralunga Zolfara Fimmina Morta” dismessa da tempo. “L’amministrazione comunale – è scritto nel documento approvato dall’aula – ad efficientare al massimo il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in modo da invogliare i cittadini, anche attraverso opportune forme di rateizzazione, per il pagamento della tariffa rifiuti, in modo da potere garantire la liquidità necessaria per il pagamento degli stipendi, arretrati e non, agli operatori ecologici”. Sistemi di vigilanza per i cumuli di rifiuti in attesa della loro rimozione. Il consiglio comunale ha chiesto pure “ulteriori ed urgenti attività di “disinfestazione, derattizzazione e diserbo con un programma annuale di interventi viste le precarie condizioni igienico-sanitarie del centro abitato per il perdurare dei cumuli di rifiuti e la presenza di roditori e parassiti di ogni genere”. I consiglieri comunali chiedono al sindaco Accardi di avanzare la richiesta al Prefetto della convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Il vicesindaco ha preannunciato che il Comune si costituirà parte civile contro i delinquenti che hanno appiccato gli incendi”. “Una prima denuncia – ha concluso il vicesindaco di Barrafranca – è stata fatta. Se occorre farne altre le faremo”. Ha poi detto che i punti dell’ordine del giorno sono accettabili e condivisibili e l’amministrazione comunale accetta i suggerimenti e le proposte approvate dal consiglio comunale.

G.M.




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