I due cugini Costa hanno sostenuto l’Italia di Conte a Lione: “Una bellissima esperienza”

I due cugini Costa hanno sostenuto l’Italia di Conte a Lione: “Una bellissima esperienza”

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A Lione per tifare Italia anche se loro risiedono in Belgio da diversi anni per motivi di lavoro.
Sono i due cugini Salvatore Costa (è un caso di omonimia), le cui famiglie sono originari dell’ennese, del paese di Villarosa, e che lunedì da una frazione di Bruxelles, luogo in cui risiedono con la famiglia, hanno affrontato un viaggio in auto per assistere in Francia a Lione la gara degli Europei di calcio Belgio – Italia conclusasi con la vittoria dei giocatori allenati da Antonio Conte. I due giovani sono partiti con tanto di maglia azzurra e gadget del tricolore italiano e dopo la gara hanno festeggiato la vittoria degli azzurri. Salvatore Costa, 28 anni il prossimo 4 agosto, figlio di Gaetano e Gaetana Strazzante, è emigrato in Belgio, ma è conosciuto, non solo nell’ennese per aver avuto un passato “glorioso” da calciatore. E’ cresciuto calcisticamente con il Real Barrafranca dei fratelli Totuccio e Peppuccio Ferrigno, ma è poi passato nelle giovanili del Calcio Catania (Primavera) e anche nella Nissa ai tempi in cui giocava un giocatore barrese, il capitano Totò Avola. Ora Salvatore Costa con la famiglia dal 2011, dopo essersi trasferito in Belgio lavora in una fabbrica di vetri, parabrezza di camion. Ora Salvatore parla con entusiasmo della gara Belgio – Italia disputata lunedì sera. “ Una partita bellissima – afferma Salvatore Costa – oltre al risultato ho riscoperto un bell’ambiente, senza una litigio: si respirava un’aria di festa ed è questo quello che il calcio deve esprimere”. E poi su quanto registratosi sugli spalti afferma: “Prima della partita cantavamo insieme con quelli Belgio,e, una cosa che mi ha toccato, è stato l’applauso di tutti i tifosi del Belgio durante l’inno di Mameli. Poi la partita è stata molto intensa, sofferta ma la vittoria è arrivata con merito”. Gli azzurri di Conte con il gol di Giaccherini nel primo tempo, e poi di Pellè nei minuti di recupero della ripresa, ha battuto una delle squadre come il Belgio favorite del torneo. Molti sono gli italiani che lavorano in belgio tra cui villarosani ma anche barresi e pietrini. “ Anche se si lavora in Belgio – conclude Costa – l’amore per la nazionale di calcio è nel nostro dna e piace lo spirito della nostra squadra dove tutti si aiutano indistintamente. Se continuiamo così siamo tra le nazionali favorite a vincere il torneo”. Ma Costa poi frena il suo entusiasmo ed evidenzia che le gare si vincono ad una ad una per cui bisogna pensare a fare bene già venerdì prossimo a Tolosa contro la Svezia.



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