Un suo avo Giacinto Fioribello a fianco del Generale Garibaldi e dei Mille

Un suo avo Giacinto Fioribello a fianco del Generale Garibaldi e dei Mille

Il genovese Roberto Fioribello ritrova le sue origini a Barrafranca grazie allo storico Bobbò Centonze. Utile anche la ricerca sui social network pubblicato dall'istituto "Falcone"

Roberto Fioribello alla ricerca delle proprie origini. Dalla Liguria è arrivato in Sicilia, prima a Piazza Armerina e poi a Barrafranca, luogo di origine del suo capostipite, il garibaldino Giacinto Fioribello.
Questa l’iniziativa intrapresa da Roberto Fioribello, il quale desideroso di conoscere il destino del suo antenato sta facendo ricerche a 360° iniziando anche da un dato storico secondo cui “nell’agosto del 1862, Garibaldi entra a Barrafranca, e a lui si associano alcuni “picciotti”: Giacinto Fioribello, Amedeo Masotta, Filippo Carmelitano, Liborio Mattina, Luigi Gambino, Alessandro Strazzanti, e gli ex Garibaldini Angelo Toscano, Ercole D’angelo e Luigi Carcerano”. Il nome di Fioribello compare anche in un volume “Navigando i Fiumi” dello storico Bobbò Centonze. “La ricerca è iniziata prendendo contatti con le locali parrocchie – afferma Roberto Fioribello – e tramite i social network e da lì ho conosciuto lo storico Bobbò Centonze e in seguito un mio cugino ritrovato Giacomo Strazzanti”. La vicenda del garibaldino Giacinto Fioribello è stato il frutto di una ricerca su internet grazie ad un saggio dell’istituto barrese “Falcone” dell’ insegnante Marotta da cui il genovese Roberto Fioribello ha appreso che il suo avo si era unito a Garibaldi e combattuto a Milazzo e Messina. La notizia assume un certo rilievo in un momento in cui a Marsala si sono concluse una serie di iniziativa in omaggio della ricorrenza dello sbarco dei Mille. Secondo alcune ricerche avviate da Roberto Fioribello il suo avo Giacinto nel 1833 sposa Maria Salvaggio ed ha tre figli, Raffaele che nel 1925 risulta essere calzolaio, Cateno (il nonno di Roberto) e Giacomo. La sorte volle che questi tre figli sposarono tre sorelle di cognome Piazza. Il garibaldino in seconde nozze sposa Lucia Bonincontro ed ha altri 2 figli: Nicoletta che emigra in America e Salvatore che nel 1925, risulta essere pastaio a Barrafranca. Il nonno di Roberto trasferisce i figli a Piazza Armerina per fare studiare i figli Giacinto, Maria, Assunta, Nicoletta, Alfonso (classe 1904) e Raffaele; gli ultimi due figli entrano nella Regia Marina. Alfonso però lascia la Marina per l’insegnamento e viene destinato nelle Cinque Terre a Pignone (Liguria) dove incontra Giuseppina Lemonci che la sposa e da cui nascono 4 figli Alfonso Agatino, Maristella e Roberto. “ Ho fatto una ricerca accurata – afferma Roberto Fioribello – recandomi a Piazza Armerina ma il mio percorso mi ha diretto a Barrafranca perché ho avuto sempre uno sfrenato desiderio di conoscere la mia origine”. Roberto, nasce nel 1955 ed ha avuto la sfortuna di non conoscere suo padre che muore quando aveva soli due anni. Roberto, 61 anni sposato con figli, è laureato in Giurisprudenza ed è direttore Tributario presso L’Agenzia delle Dogane di La Spezia dal 1977. Roberto Fioribello ha contattato anche l’archivio di Stato di Torino inerente la banca dati dei “Garibaldini Scomparsi” ma ancora il puzzle deve essere completato dato che da Barrafranca si è spostato a Cosenza dove ha scoperto che esiste una famiglia Fioribello.

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