Un volume sul vescovo Mario Sturzo. L’autore, don Luca Crapanzano: “Una figura capace di dialogare con diversi sistemi di pensiero”

Un volume sul vescovo Mario Sturzo. L’autore, don Luca Crapanzano: “Una figura capace di dialogare con diversi sistemi di pensiero”

Piazza Armerina. Oggi alle 16,30 presentazione del volume “Il coraggio del dialogo” del sacerdote barrese Luca Crapanzano sulla figura del vescovo della diocesi armerina, Mario Sturzo all’interno dei locali del museo diocesano. Ad organizzare l’incontro è la diocesi di Piazza Armerina mentre promotori dell’iniziativa sono l’istituto superiore di scienze religiose “Mario Sturzo”, la diocesi di Caltagirone, l’editore Pozzo di Giacobbe. A dare i saluti sarà il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana e poi don Pasquale Bellanti, direttore dell’istituto di scienze religiose “Mario Sturzo”.
Il volume è il frutto di una fruttuosa e impegnativa ricerca e dal titolo Crapanzano sintetizza la figura poliedrica di un vescovo, mons. Mario Sturzo, il quale dimostrava “coraggio” a dialogare con diversi sistemi di pensiero grazie al modo libero di rapportarsi con l’interlocutore o gli interlocutori che si trovava di fronte. Infatti il volume verte sul significato profondo della “relazione” ed è frutto del percorso conclusivo di dottorato sul matrimonio e famiglia in Sacra Teologia conseguito da don Luca Crapanzano all’istituto Pontificio “Giovanni Paolo II” all’università Lateranense di Roma. Lateranense. A relazionare, con un intervento da parte dell’autore Luca Crapanzano, sarà Costantino Lauria, docente dell’istituto religioso “Santa Maria della Lettera” di Messina e di “Mario Sturzo” di Piazza Armerina” e don Gianni Zavattieri, vicario generale della diocesi di Caltagirone. Moderatore sarà Francesco Failla, direttore della biblioteca diocesana “Pio XI” di Caltagirone. Don Luca Crapanzano, 33 anni è presbitero dal 2008. E’ vice-rettore del seminario diocesano. Tra le sue pubblicazioni figura anche l’epistolario “Non so lasciar la penna. Lettera a mons. Vincenzo Fondacaro (1912-1938)”.

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