Castello Ursino Bookshop (CUB) compie un anno: ha dato un contributo sull’offerta culturale a vantaggio del territorio

Castello Ursino Bookshop (CUB) compie un anno: ha dato un contributo sull’offerta culturale a vantaggio del territorio

I primi 365 giorni di una realtà targata Officine Culturali e Karma Communication

Catania. Domenica 3 aprile, al Castello Ursino, si festeggia il primo compleanno di CUB, il bookshop museale nato dalla collaborazione tra Officine Culturali e Karma Communication, le due realtà catanesi che si sono unite in una Rete Temporanea di Imprese partecipando al bando indetto dal Comune di Catania per la gestione della Sala XIII del museo civico catanese. E’ stato un anno intenso durante il quale sono state decine di migliaia i siciliani e i turisti, provenienti da tutto il mondo, che hanno potuto rendere la loro visita al Castello più completa grazie alla presenza di un bookshop che è stato loro di supporto con informazioni sul territorio e la sua offerta culturale.  Tante e diverse le iniziative organizzate da CUB – Castello Ursino Bookshop. Una presentazione letteraria al mese di autori locali e nazionali: da Alessandro Sofia, giornalista catanese al suo esordio letterario con Alcuni appunti prima di uccidere, a Marcello Fois che al Castello ha presentato Luce Perfetta, il libro con cui ha chiuso la saga dei Chironi; da Rosario Leonardi, con il suo saggio dedicato alla Catania Segreta ed esoterica a Diego De Silva che al Castello Ursino ha presentato il suo Terapia di coppia per Amanti. Iniziative non solo locali, ma anche nazionali, grazie alla partecipazione del CUB a Letti di Notte, nel maggio dello scorso anno.  E ancora performance teatrali e di musica, con letture dal vivo con attori e musicisti che hanno prestato la loro voce e il loro talento.  Ancora una volta, anche al Castello, si è puntato all’educazione e alla didattica museale, si è investito sui più giovani: sono stati centinaia i bambini che hanno partecipato ai laboratori scoprendo le tradizioni del castello, la vita di Federico II di Svevia, le storie dei pittori che hanno raffigurato quei personaggi inventati o realmente esistiti che popolano la Pinacoteca. I bambini hanno imparato giocando, affezionandosi a questo maniero. I più grandi hanno, grazie agli esperti di Archeoastromia Siciliana, hanno osservato la volta celeste, in estate e in inverno, da una delle torri del Castello.  Se il lavoro di CUB è stato costante per promuovere l’editoria locale che narra il territorio, ma anche gli artigiani che producono manufatti selezionati, è stato volto anche alla produzione di merchandising dedicato alle collezioni del Museo Civico. I quadri di Antonello de Saliba, Michele Rapisardi, e degli altri artisti della pinacoteca tra i quali Mariamo Rossi e Pasquale Liotta sono diventati magneti, segnalibro, cartoline e altri prodotti che, per la prima volta, hanno permesso di portare il Castello Ursino e i suoi “tesori” fuori dai confini del fossato.  Tante le collaborazioni sperimentate, come quella Con Radio Lab per le presentazioni letterarie, con Radio Zammù che in più di un’occasione ha documentato gli eventi organizzati da CUB, con la libreria Vicolo Stretto in occasione di Letti di notte. Altre quelle che verranno.  “La libreria è divenuta così un punto di riferimento per una parte della comunità locale – spiega Francesco Mannino, presidente di Officine Culturali – una comunità eterogenea fatta da bambini, da amanti dell’arte e della storia, da divoratori di libri, di altre associazioni, fino anche ad appassionati di scienze che hanno trovato un motivo in più per entrare al Castello”. E inoltre: “Noi stiamo lavorando affinché questa comunità  si allarghi e che contribuisca con le sue idee e le sue esigenze a rendere la nostra offerta e quella del Castello sempre più innovativa e inclusiva, affinché ogni suo componente possa diventare promotore culturale e possa portare la bellezza e la conoscenza anche fuori dalle mura del Castello. Adesso abbiamo altri tre anni di intenso lavoro per dimostrare che fare impresa culturale, fare impresa sociale, significa contribuire a cambiare il futuro. Noi intanto ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e che, acquistando anche solo un libro o partecipando anche solo ad un’iniziativa, hanno fatto sì che il progetto di CUB sia divenuto un progetto civico per la città”.

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