I giovani democratici sulla recente mozione di sfiducia al sindaco Lupo: “Tante promesse e lunghi silenzi”

I giovani democratici sulla recente mozione di sfiducia al sindaco Lupo: “Tante promesse e lunghi silenzi”

Come Giovani Democratici vogliamo scrivere qualche riga su quello che è successo nel nostro Comune e fare qualche nostra considerazione.
Da ieri, con l’approvazione della mozione di sfiducia al sindaco Salvatore Lupo e all’Amministrazione comunale da parte del Consiglio comunale, sono decaduti la Giunta comunale e di conseguenza in Consiglio stesso.
In questi anni di amministrazione Lupo abbiamo assistito a diversi periodi: i primi di promesse su tutto ciò che riguardava temi e punti del programma che interessavano soprattutto a noi giovani; i secondi di silenzi, attese e nessuna risposta concreta.
La nostra organizzazione cittadina fin dalla sua fondazione, ha voluto dimostrarsi da sempre presente, vicina, propositiva, aperta al dialogo e al confronto con questa Amministrazione ma soprattutto fuori da schemi e libera da logiche e pregiudizi.
Ci sono stati dei momenti di confronto, pochi ma innegabili, così come ci sono state le promesse, stessa cosa però non possiamo dire riguardo a fatti e risultati sulle proposte che avevamo avanzato. Tra queste, avevamo più volte chiesto la costituzione della Consulta giovanile, sulla quale sia il vicesindaco També e che il sindaco Lupo ci avevano più volte assicurato delle azioni in merito in tempi brevissimi. È passato più di un anno e ancora noi aspettiamo le risposte. Cosa costava farlo?
Avevamo chiesto l’impegno dell’Amministrazione ad organizzare altri incontri come quello fatto nel dicembre 2014 per dare voce ai giovani barresi, alle associazioni cittadine e a tutti coloro che volevano portare contributi, idee e proposte.
Avevamo voluto creare uno spazio per coinvolgere agricoltori e imprese locali per la promozione di prodotti e marchi di qualità del nostro territorio.
Dopo le tempestive promesse, aspettiamo ancora le convocazioni e i risultati.
Ieri, durante la seduta si è accennato il tema della biblioteca comunale e si è detto che si sono acquistati nuovi libri in questi ultimi periodi. Noi, qualche mese fa siamo passati dalla biblioteca per avere informazioni sul numero dei volumi presenti, sugli orari di apertura, sul numero di prestiti per mese e sull’affluenza di studenti e cittadini. L’unica informazione che siamo riusciti ad ottenere è che nessuno ci ha saputo dire nulla a riguardo, facendo intendere che forse neppure esiste un catalogo dei volumi, figuriamoci sapere i numeri di volumi, prestiti o affluenze.
Tutto questo, per una città che prima di ogni altra cosa dovrebbe offrire cultura, spazi, servizi e strumenti per dare una prospettiva di futuro ai giovani, è inaccettabile!
Come è inaccettabile che gli studenti pendolari debbano vedersi sottratto il diritto all’abbonamento gratuito o addirittura a rinunciare al loro stesso diritto allo studio!
Noi non vogliamo entrare nel merito di quelli che sono gli altri problemi economici e politici, ma vogliamo sottolineare e ribadire la nostra posizione ferma e decisa: abbiamo avuto tempi, strumenti e voglia per collaborare insieme ad altri, per discutere anche di altro oltre che del dissesto finanziario, per provare a costruire qualcosa di utile e concreto. Ad oggi oltre alle promesse e alle attese abbiamo avuto solo lunghi silenzi.
Oggi è il tempo in cui ognuno può trarre le proprie conclusioni e cercare di capire quale può essere il domani per tutta la comunità e per il nostro Ente. L’unica cosa certa è che l’esperienza fino a ieri non è stata come la avevamo immaginata, anzi a dire il vero è stata l’esatto opposto.
La cosa più difficile adesso è invece cercare di immaginare un futuro diverso. Abbiamo assistito ad un passato e ad un presente tra i peggiori della storia di Barrafranca, in cui la politica non ha saputo adempiere ai suoi compiti, non ha saputo costruire un progetto valido per la Città e ha invece distrutto le speranze di molti e le poche certezze che ci erano rimaste.
Per questo adesso, dopo la completa distruzione, il compito più difficile è quello di immaginare un futuro diverso partendo da zero.

GIOVANI DEMOCRATICI BARRAFRAMCA




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