Regalbuto, vice coordinatore provinciale Fi: ” Disservizi al poliambulatorio di Aidone”

Regalbuto, vice coordinatore provinciale Fi: ” Disservizi al poliambulatorio di Aidone”

Disservizi al poliambulatorio di Aidone , la soppressione del consultorio familiare e del centro prelievi stanno creando disagi e disservizi alle fasce più deboli della collettività aidonese. A sostenerlo è il vice coordinatore provinciale di Fi, Giuseppe Regalbuto, dopo un incontro con i diversi esponenti del partito, Vincenzo La Nigra, Gaetano Di Bartolo, Salvatore Suffia, Concetta Calcagno e numerose donne appartenenti all’associazionismo ma anche commercianti e cittadini. “Nella sede del  poliambulatorio – afferma Giuseppe Regalbuto – si recano anziani e utenti affetti da patologie croniche bisognose di esami frequenti che comportano anche oneri economici gravosi. A breve i cittadini trasmetteranno una denuncia al direttore generale, all’assessorato alla sanità regionale e alla procura della Repubblica per la grave situazione sanitaria in cui si trova il poliambulatorio”. In un comunicato si precisa che si registra nel presidio la << latitanza del responsabile del distretto>> e non affronterebbe la problematiche delle specialistiche che va dalla cardiologia alla ginecologia e al funzionamento del consultorio familiare. La paventata protesta da parte di diversi cittadini arriva anche dalle disposizioni nazionali e regionali con una probabile  chiusura di diversi presidi ospedalieri. “ Le lamentele sui disservizi del poliambulatorio – continua Regalbuto – aumentano di giorno in giorno e questo porterà a breve ad una manifestazione di protesta da parte della società civile contro l’arroganza miope di responsabili che hanno in mano la salute dei cittadini, e dove un numero congruo di ultra 65enni non possono trasformarsi in pendolari”. La necessità di un poliambulatorio con una specialistica adeguata nasce dalla precarietà di un territorio montano soggetta per quasi sei mesi all’anno delle gelate invernali e con una viabilità fatiscente. “ Gli aidonesi – conclude Regalbuto – che pagano le tasse e vorrebbero in cambio servizi non sono più disposti ad essere soffocati da chi non fa gli interessi della collettività. Diversi cittadini lamentano l’assenza di amministratori e assessore comunale alla Sanità che quando parlano, e questo mi dispiace molto, assicurano i pochi, a discapito dei tanti”.




Previous Assemblea delle imprese per preparare un documento da inviare al presidente del Consiglio
Next Udienza in cassazione per il delitto Saitta: si decide per il presunto sicario