Senza colpevoli, dal massacro del piccolo Francesco in poi, ma la giustizia ha trionfato nella maggioranza dei casi

Senza colpevoli, dal massacro del piccolo Francesco in poi, ma la giustizia ha trionfato nella maggioranza dei casi

Interessanti gli articoli pubblicati sul Giornale di Sicilia da Josè Trovato che toccano anche la nostra comunità, il giornalista, nel primo articolo, ripercorre la storia di delitti ancora irrisolti e così anticipa il contenuto dell’articolo “Efferate esecuzioni di stampo o autentici «gialli» senza soluzione, il comune denominatore tra questi omicidi è che sinora, l’hanno fatta franca”  

Processi che si sono chiusi con l’assoluzione di tutti gli imputati Inchieste archiviate senza alcuna  iscrizione, neppure come semplice atto dovuto» sul registro degli indagati C’è una lunga scia di omicidi rimasti impuniti, In provincia di Enna Delitti mostruosi, come l’uccisione del piccolo Francesco Ferreri a Barrafranca.

Dicembre 2005, Francesco Ferreri ammazzato barbaramente, E senza dubbio il caso più orrendo avvenuto nell’ ultimo decennio in provincia di Enna. Francesco, 13 anni un ragazzo di buona famiglia frequentante la scuola medìa di Barrafranca, uscì di casa alle 15 del 16 dicembre 2005. Due giorni dopo il suo corpicino, con la testa fracassata da diciassette colpi di una chiave svita tubi, è stato trovato in una discarica di contrada Bessima, All’inizio si è ipotizzato un giro di abusi sessuali a cui il ragazzo si sarebbe opposto, come movente, Ma li castello accusatorio si è dissolto di fronte all’assoluzione di tutti gli imputati.

Il giallo del-l’omicidio di Giovanni Gulino, Un killer solitario lo ha atteso fuori dal garage e ucciso con un’arma semiautomatica, Si è indagato su un possibile traffico internazionale di droga per cercare di giungere ai possibili responsabili dell’omicidio di Giovanni Calino, operaio della Forestale colpito a morte il 16 luglio 2013, Ma non e emerso nulla, neppure alcun collegamento tra la vittima descritta come un uomo perbene, dedito al lavoro e alla famiglia, e il mondo dello spaccio,

Delltto Morabito, ipotesi del gioco d’azzardo, ma senza riscontro, Una ritorsione per un debito non pagato, legato forse al mondo delle slot machine. Potrebbe essere questo ml movente dell’omicidio di Antonino Morabito, quarantenne, titolare di un bar di Barrafranca ammazzato a colpi di pistola il 9 febbraio 2014. Un assassino è entrato nel locale armato di una pistola automatica e lo ha ucciso, A oggi, però, non sono emersi sviluppi,

Il giornalista parla ancora di altri omicidi avvenuti in provincia di Enna come quello del pastore ucciso a Pietraperzia, Vincenzo di Calogero di 31 anni le cui indagini sono state archiviate come “omicidio irrisolto”.

Nel secondo articolo, invece, Josè Trovato elogia il lavoro degli inquirenti “In certi casi lenta, ma la macchina della giustizia ha trionfato nella maggior parte dei casi, inesorabile, nell’Ennese Se si escludono Pietraperzia e Barrafranca, storiche rocca-forti di cosche mafiose sempre attive e agguerrite – dove trovare un testimone disponibile è operazione molto difficile, ma dove comunque, tanti omicidi, sono stati risolti da brillanti inchieste dei carabinieri e della polizia…” e in conclusione “Seno stati risolti in tempo reale, infine, tutti i delitti a movente passionale che hanno insanguinato la provincia nell’ultimo decennio”.





 

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