La minoranza in consiglio invita gli altri consiglieri a sostenere la proposta di avvio del piano di riequilibrio per evitare il dissesto finanziario dell’ente

La minoranza in consiglio invita gli altri consiglieri a sostenere la proposta di avvio del piano di riequilibrio per evitare il dissesto finanziario dell’ente

“Dopo l’uscita dal coma profondo ritorna a dare parziali segni di vita il sindaco e la sua giunta. Quando ormai avevamo perso tutte le speranze che ciò sarebbe successo, l’amministrazione riporta in consiglio comunale la proposta di avvio del piano di riequilibrio”. Questa la dichiarazione di un documento dal titolo << Dissesto o riequilibrio? L’ora della verità>> sottoscritto da otto consiglieri comunali per rimarcare il difficile momento dell’ente e che la convocazione di domani del consesso civico può essere un momento per << evitare comportamenti ambigui>>. A sottoscrivere il documento sono i consiglieri comunali, Fabrizio Ferrigno, Michele La Pusata, Alessandro Faraci, Calogero Zuccalà, Salvatore Cumia, Angelo Siciliano, Salvatore Nicolosi e Angelo Paternò. I consiglieri sono consapevoli che l’indecisione e l’azione confusa del sindaco Lupo e del suo vice, che ha portato notevoli ritardi  rende più a rischio il favorevole accoglimento del piano di riequilibrio finanziario da parte della Corte dei Conti. I firmatari del documento sono convinti di sostenere la proposta di avvio perché entrerebbero in gioco due ipotesi ma quella del piano di riequilibrio per loro è la soluzione << più sostenibile e più indolore per i cittidini, nonché per i dipendenti comunali che vedrebbero a rischio il posto di lavoro”. Infatti se passerebbe l’ipotesi appoggiata dagli otto consiglieri comunali si andrebbe  a pagare il debito dilazionando la somma in dieci anni anziché in cinque, specialmente in periodi di drammatica crisi che attualmente la comunità barrese vive. L’altra ipotesi è quella del dissesto finanziario che comporterebbe, secondo gli articoli del Testo Unico degli Enti Locali (Tuel) l’aumento di tutte le tasse (art. 251 punto 5), la riduzione dei servizi (art. 259) e taglio del personale precario (art. 259). “ Consapevoli che nessuno possa ritenere veramente il dissesto finanziario – affermano gli otto consiglieri comunali – come la soluzione migliore per i problemi del paese e sapendo di essere minoranza in consiglio comunale vogliamo dire al resto dei consiglieri comunali, alcune dei quali mal consigliati da irriducibili ex sindaci, che è arrivato il momento di fare chiarezza e di evitare comportamenti ambigui”. Il documento esorta i restanti consiglieri comunali a votare secondo coscienza in maniera chiara ed inequivocabile visto che prima ci sono gli interessi dei cittadini rimarcato anche durante il giuramento dei consiglieri durante l’insediamento. Promosso da molti cittadini (la notizia gira su face book) per domani, un sit-in prima della seduta del consesso civico.

 

 

 

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