Emergenza Province. Stato di agitazione in tutti gli enti dell’isola

Questo il comunicato inviato da parte delle segreterie sindacali del comparto Funzione Pubblica e il coordinamento delle RSU di tutte le ex province regionali siciliane ai PREFETTI DI PALERMO, CATANIA, MESSINA, SIRACUSA,   RAGUSA, ENNA, CALTANISSETTA,  TRAPANI E AGRIGENTO e ai SINDACI di tutti i COMUNI siciliani.

 

 Premesso il contributo obbligatorio  a carico delle Province,  previsto dal comma 418 della Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), meglio specificato con il Decreto 28/04/2015 e quantificato, con riferimento  alle ex Province Siciliane, nella misura di seguito indicata:

Province Prelievo forzoso dello Stato 2015 Prelievo forzoso dello Stato 2016 Prelievo forzoso dello Stato 2017
Agrigento 7.232.930,46 13.112.677,52 18.992.424,58
Caltanissetta 5.301.422,18 9.368.703,79 13.435.985,40
Catania 36.246.188,07 49.625.117,04 63.004.046,01
Enna 4.055.391,58 7.390.783,16 10.726.174,71
Messina 8.844.596,71 17.406.709,82 25.968.822,93
Palermo 31.409.964,06 45.988.025,40 60.566.086,74
Ragusa 7.790.019,51 12.363.990,31 16.937.961,11
Siracusa 12.301.028,61 18.189.519,25 24.078.009,89
Trapani 10.822.526,09 16.377.856,54 21.933.186,99
Totale contributo allo Stato 124.004.067,27 189.823.382,83 255.642.689,36

 

Considerato che il precitato contributo, che si aggiunge all’ azzeramento dei trasferimenti già precedentemente operati, sta  determinando, in Sicilia,  una forte penalizzazione dei servizi, stante l’ assenza di una legge di riordino delle Province ed il perdurante esercizio, da parte delle medesime, delle funzioni di seguito elencate:

 

1) servizi sociali e culturali:

  1. a) realizzazione di strutture e servizi assistenziali di interesse sovracomunale
  2. b) distribuzione territoriale, costruzione, manutenzione, arredamento, dotazione di attrezzature, funzionamento degli istituti di istruzione media di secondo grado; promozione, negli ambiti di competenza, del diritto allo studio.
  3. c) promozione ed attuazione, nell’ambito provinciale, di iniziative ed attività di formazione professionale
  4. d) tutela, valorizzazione e fruizione sociale dei beni culturali ed ambientali, anche con la collaborazione degli enti e delle istituzioni scolastiche e culturali.
  5. e) promozione e sostegno di manifestazioni e di iniziative artistiche, culturali, sportive e di spettacolo, di interesse sovracomunale;

2) sviluppo economico:

  1. a) promozione dello sviluppo turistico e delle strutture ricettive, ivi compresa la concessione di incentivi e contributi; realizzazione di opere, impianti e servizi complementari alle attività turistiche, di interesse sovracomunale;
  2. b) interventi di promozione e di sostegno delle attività artigiane, ivi compresa la concessione di incentivi e contributi

3) organizzazione del territorio e tutela dell’ambiente:

  1. a) costruzione e manutenzione della rete stradale regionale, infraregionale, provinciale, intercomunale, rurale e di bonifica e delle ex trazzere
  2. b) protezione del patrimonio naturale, gestione di riserve naturali, tutela dell’ambiente ed attività di prevenzione e di controllo dell’inquinamento.

Con la presente si preannuncia lo stato di grave agitazione che, da qui a breve, interesserà l’ intero territorio siciliano, considerato che, per le motivazioni esposte, non potranno essere garantiti, tra l’ altro e  tra le funzioni di maggiore impatto sociale:

 

1) Il regolare funzionamento degli Istituti Scolastici Superiori di II grado,  di competenza provinciale, stante l’ impossibilità dell’ Ente Provincia di far fronte alle spese di acqua, luce, gas, telefono, etc. dei superiori Istituti;

2) La sicura fruibilità degli edifici scolastici che li ospitano, stante la progressiva carenza dei necessari interventi manutentivi di tipo ordinario e straordinario che, potrebbe, in alcuni casi, portare, anche, alla chiusura dei detti edifici o di parte dei medesimi;

3) Il regolare assetto della rete stradale provinciale che, in assenza di interventi manutentivi, potrebbe subire la chiusura al transito di molti tratti stradali, costringendo l’ utenza a percorsi alternativi, magari più lunghi e, pertanto, più costosi e dispendiosi;

4) La necessaria assistenza ai disabili sensoriali, con drastica riduzione dei servizi socio – assistenziali a cui i medesimi hanno diritto e con gravissimo pregiudizio, oltre che per gli stessi disabili, anche per tutte le associazioni del terzo settore che, attraverso il sostegno finanziario degli Enti Provinciali, quei servizi assicurano.

 

La mancanza di risorse renderà, inoltre, oltremodo, difficile assicurare interventi e contribuzioni a sostegno e promozione  delle piccole e medie imprese del settore turistico, agricolo e artigianale operanti a livello provinciale,  oltre a determinare l’ impossibilità di affidare ad imprese i necessari interventi manutentivi, con conseguente restrizione delle commesse pubbliche e contrazione delle attività lavorative delle aziende del settore.

Ciò comporterà gravi ripercussioni sui livelli occupazionali del territorio, già, peraltro,  fortemente penalizzati dalla crisi finanziaria ed economica che l’Italia attraversa.

Si rappresenta, infine, che, ai disagi sopra indicati e non di poco conto, si aggiunge il pericolo per i dipendenti a tempo determinato ed indeterminato e per l’ altro eventuale personale che svolge funzioni delegate alle Province, di incorrere, se a tempo determinato, in un mancato rinnovo dei relativi contratti e, se a tempo indeterminato,  nella possibilità di licenziamento, nella malaugurata ipotesi del protrarsi, nel tempo, della situazione in precedenza esposta.

 

Per le motivazioni in premessa rappresentate, allo scopo di prevenire l’ eventuale insorgenza di conflitti sociali che potrebbero scaturire dalla situazione sopra tratteggiata, si chiede alle SS.LL., nella qualità di  “Responsabili provinciali dell’ ordine e della sicurezza pubblica”, di richiamare il Governo Nazionale e Regionale ad un esercizio responsabile delle rispettive competenze e funzioni, in materia.

 

In particolare, nell’ immediato, si chiede di promuovere l’ apertura di un tavolo tecnico tra il governo regionale e nazionale che, tenuto conto della particolare situazione in cui, in atto, versano le ex Province Siciliane, determini, in favore delle medesime e nelle more che si realizzi, in Sicilia, il precitato processo di riordino delle ex Province, una deroga al prelievo forzoso, di cui alla precitata Legge 190/2014, comma 418, (Legge di Stabilità 2015).

 

Ciò perché scelte politiche sbagliate non possono avere effetti distortivi nel territorio siciliano ed essere gravemente penalizzanti, oltre che per i servizi, anche per tutto il personale, in atto, alle dipendenze delle Province o che svolge funzioni dalle medesime delegate.

 

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