Denuncia dell’ Unione regionale per le province siciliane (Urps) all’assessore regionale Vania Contraffatto: “Ci sono dodici discariche abusive da bonificare altrimenti l’Europa ci sanziona”

Tra le dodici discariche presenti nell’isola da bonificare c’è quella di Leonforte in contrada Tumminelli/Granfonti. A sostenerlo è il presidente della nona commissione “Affari Europei” all’Urps  in riferimento alle nuove sanzioni in arrivo per l’Italia se la Sicilia non bonificherà entro giugno le 12 discariche abusive presenti sul suo territorio. Il presidente della commissione “Affari Europei” all’ Urps, Regalbuto ha scritto all’assessore regionale Vania Contraffatto per ricordare che la spada di Damocle pende sulla testa del suo assessorato con tanto di sentenza della Corte di giustizia europea, la quale invita a bonificare le 12 discariche abusive individuate nell’isola (198 in tutta Italia). “La Corte di giustizia dell’Unione Europea – afferma Regalbuto – nel dicembre scorso ha condannato l’Italia per la seconda volta sul tema delle discariche abusive presenti nel nostro territorio”. Oltre ai 40 milioni di euro che l’’Italia è costretta a pagare per sistemare la situazione dal 2007 ad oggi, l’Italia dovrebbe sborsare oltre 200mila euro ogni sei mesi di soldi dei cittadini per ognuna delle 198 discariche sparse nel territorio italiano non in regola, che devono si devono mettere in sicurezza o bonificare”. Nell’elenco delle 12 discariche siciliane da bonificare figura quella di Leonforte ubicata in contrada “Tumminelli – Granfonte”. Le altre discariche abusive presenti nel territorio sono l’elenco delle discariche siciliane da bonificare: San Filippo del Mela (contrada sant’Agata), Cammarata (contrada San Martino), Racalmuto (Oliva Troiana), Siciliana (Contrada Scalilli), Augusta (Campo sportivo), Augusta (Rada di Augusta), Paternò (contrada Petulenti Scillicone), Monreale (contrada Zabbia), Mistretta (contrada Muricello), Cerda (contrada Caccione), Priolo (penisola Magnesi). “Sono già stati presentati esposti alla Corte dei conti da diversi europarlamentari italiani – continua Giuseppe Regalbuto – per accertare le responsabilità di quello che non è stato fatto dai  ministri, presidenti di Regione e assessori succedutisi dal 2007 al dicembre 2014”. Il lunghissimo elenco delle discariche abusive in Italia è stato finora praticamene irreperibile, fino a quando  non si è riuscito a ottenerlo dal dipartimento Ambiente della Commissione europea grazie ad alcuni europarlamentari siciliani tra cui il già europarlamentare Salvatore Iacolino. Sta ora agli amministratori locali rimediare con le indispensabili bonifiche sotto gli occhi attenti dell’Europa, che annuncia marcature strettissime in tutta Italia. Regalbuto sollecita l’assessore regionale Contraffatto ad eseguire la sentenza e, se nel caso, questi lavori fossero stati iniziati, sapere lo stato e i lavori effettuati.  “ Se non verrà rispettata – conclude Regalbuto – la sentenza l’assessore sia consapevole del fatto che il giorno dopo la mancata esecuzione della sentenza entro il prossimo 3 giugno dovrà rispondere del danno erariale causato dalla sua inazione o negligenza. Non possono pagare i cittadini ancora una volta”. La commissione Urps sta vigilando perché oltre al danno ambientale ci sarebbe anche la beffa del secondo danno, quello erariale.

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