Il Movimento 5 Stelle di Barrafranca ci scrive, dopo la trasmissione dei 4 consiglieri comunali

Il Movimento 5 Stelle di Barrafranca ci scrive, dopo la trasmissione dei 4 consiglieri comunali

Nell’ottica della massima trasparenza e imparzialità, diamo spazio, pubblicando la lettera del movimento cinque stelle che risponde ai contenuti della recente trasmissione dei 4 consiglieri comunali a RadioluceTV. Resta inteso che ognuno si assume la responsabilità di quanto dichiara o scrive. Invitiamo tutti a mantenere un certo rigore e di non offendere chicchessia.

Buona Lettura

ONESTA’ A 5 STELLE

CONTRO

L’IPOCRISIA DEGLI 11 DELLE LARGHE INTESE

Il Movimento 5 Stelle di Barrafranca è formato da un gruppo di cittadini che dal 2012 segue le vicende politiche del nostro Comune con particolare attenzione alle problematiche della cittadinanza.

Il movimento non è né dalla parte dell’amministrazione né del consiglio comunale, ma esclusivamente dalla parte dei cittadini. Le persone che fanno parte di questo gruppo sono dotate di intelletto e di pensiero autonomo e non si lasciano influenzare e strumentalizzare da NESSUNO.

Il manifesto “accusatorio”,  non si basa sul sentito dire, ma su atti pubblici consultabili liberamente sul sito istituzionale del Comune. Il movimento si è limitato a studiare i provvedimenti adottati sia dalla Giunta che dal Consiglio Comunale, seguendo le sedute di C.C. Ciò che è emerso è stato sintetizzato nel manifesto in cui l’unica imprecisione consiste nel dire che la Giunta ha presentato al Consiglio una bozza del piano di Riequilibrio Finanziario, anziché la proposta di avvio alla procedura per l’approvazione del piano di Riequilibrio Pluriennale (ciò è dovuto al fatto che non è semplice sintetizzare in poche righe gli avvenimenti).

I predetti Consiglieri hanno affermato che il Commissario ad acta non ha intrapreso nessuna iniziativa al fine di far approvare il bilancio 2014. FALSO, poiché il compito del Commissario è quello di mettere in atto quanto di sua competenza al fine dell’approvazione del bilancio e ha invitato il Sindaco con nota del 18/12/2014 ad attivare il procedimento di approvazione dello schema di Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2014, la Relazione previsionale e programmatica e il Bilancio pluriennale 2014/2016, entro 15 giorni a partire dal 18/12/2014. Dopo una serie di incontri con i Responsabili di settore, la Giunta, constatata l’impossibilità di chiudere il bilancio nella seduta del 22/12/2014 con propria delibera n° 107, propone al Consiglio Comunale di approvare lo schema di delibera per l’avvio della procedura di approvazione del Piano di riequilibrio pluriennale, ai sensi dell’art. 243 bis del T.U.E.L. (testo unico enti locali). I Consiglieri hanno più volte ribadito che non sono a favore del dissesto, FALSO, basta leggere la delibera di Consiglio Comunale n° 11 del 10/02/2015 con la quale restituiscono la proposta di avvio alla procedura del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale. Ci domandiamo, come mai non hanno aderito alla proposta?  Non per fare un “favore” all’Amministrazione, ma per il bene della cittadinanza.  Addirittura non erano d’accordo che la proposta venisse inserita dal Presidente del Consiglio all’o.d.g. da sottoporre al C.C.
Quanto appena detto è riscontrabile nella dichiarazione di voto firmata dai Consiglieri di opposizione ed allegata alla delibera n° 11 del 10/02/2015. Nella stessa delibera vi è allegato il verbale della riunione che si e’ tenuta in data 21/01/2015 tra il Sindaco, il vice Sindaco, gli Assessori, il Commissario ad acta dott. Petralia, il Presidente del Consiglio Comunale, il Ragioniere capo, il Revisore dei Conti ed il vice Segretario comunale. Da tale verbale si evince un forte contrasto di posizioni tra l’Amministrazione e il Ragioniere capo, e posizioni contraddittorie assunte anche dal Revisore Unico dei Conti. L’incontro si conclude con la lettura della nota 12 del 16/01/2015 a firma del Ragioniere capo, ovvero la relazione finanziaria con apposto parere favorevole al dissesto finanziario (chi gli aveva chiesto di esprimersi sul dissesto?). Il Sindaco al contrario afferma che la Giunta Comunale richiederà l’avvio alla procedura del piano di riequilibrio da sottoporre al Consiglio e invita il Ragioniere capo ad interagire con gli organi preposti ai sensi dell’art. 153 del T.U.E.L.

A nostro parere la facoltà di optare per il dissesto o per il p.di r.f. spetta alla Giunta e al Consiglio e non al Ragioniere capo che si dovrebbe limitare a redigere la bozza di bilancio e corredarlo di parere, sia esso negativo o positivo. Infatti, stante al Regolamento di Uffici e Servizi adottato dal comune di Barrafranca, ai Capi settori e’ attribuita la responsabilità amministrativa e gestionale, mentre gli atti di discrezionalità politica sono attribuiti all’Amministrazione comunale.

Alla luce di quanto finora esposto appare evidente che vi e’ una situazione di “muro contro muro” che porta solo ad una perdita di tempo. Senza decisione di sorta si andrà inesorabilmente al dissesto con gravi conseguenze per tutta la cittadinanza e per il personale precario. Siamo stati accusati di aver scritto che tutto il personale precario verrà licenziato, FALSO. Noi abbiamo parlato di taglio del personale precario. Infatti invitiamo tutti loro a rileggere l’art. 259 del T.U.E.L. che impedisce il rinnovo di contratti a tempo determinato qualora vi sia un esubero di personale, rispetto al ridimensionamento della dotazione organica dell’ente, prevista in caso di dissesto. I Consiglieri hanno detto che ciò non e’ assolutamente vero e ci hanno tacciato di fare terrorismo psicologico. A questi signori replichiamo con le parole del Commissario ad acta, che nella sua relazione parla di CONSEGUENZE NEFASTE se si dichiara il DISSESTO. Verrebbe da chiedersi : il funzionario della Regione Siciliana fa terrorismo psicologico? Cosa che ci sembra alquanto improbabile.

Un altra cosa che vorremmo chiarire ai cittadini è che il p.di r.f., ha sì durata massima decennale, ma fa supporre anche che potrebbe averne meno se vi sono le condizioni di riequilibrare il Bilancio in tempi brevi.

Col manifesto abbiamo chiesto a TUTTI DI DIMETTERSI, AMMINISTRAZIONE E CONSIGLIO, poiché riteniamo che ciascuno per propria parte sia responsabile della situazione di stallo politico-amministrativo e dell’incapacità di venirne fuori. Questo è palese a tutti, soprattutto da quando è cambiata la Giunta Comunale, da politica a tecnica, tant’è che alcuni consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, hanno presentato una mozione di sfiducia al Sindaco che non è stata però approvata, cosicché i consiglieri che non sono più espressione di questa amministrazione fanno di tutto per perdere tempo (vedi continui rinvii delle sedute consiliari) a discapito dei cittadini.

Quando si antepone la politica (intesa come interesse personale) al bene comune del paese, sia dall’una che dall’altra parte, questi sono i risultati.

La nostra azione, tramite manifesto, ha voluto in primis dare una “scossa” a quest’immobilismo e nel contempo rendere partecipe la cittadinanza alla vita politica del paese. Il nostro augurio è che si possa trovare una soluzione e se tutti, AMMINISTRAZIONE E CONSIGLIO, ci smentiranno con i fatti, SAREMO I PRIMI AD ESSERNE FELICI.

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