Ricordi dell’ex CHIESA DEL PURGATORIO

C’era una volta… Cosi iniziano le belle storie e così inizia la nostra. Dicevo c’era una volta… a Barrafranca (EN) un’antica chiesa, sita in piazza Madonna vicino all’ attuale chiesa Maria SS. della Stella, dedicata alle Anime del Purgatorio. Era piccola, a una sola navata,  ma carina e particolare! Difficile datare a quale periodo risalga. Secondo lo storico locale Angelo Ligotti, la chiesa fu costruita su un precedente edificio bizantino. Difatti durante i lavori di abbattimento della chiesa, furono ritrovati delle monete e una grande quantità di cotti bizantini. Per lo storico Giunta doveva trattarsi di un fabbricato del principe Branciforti, poiché in questa chiesa si conservava il suo stemma. All’ origine era dedicata a san Lio, poi fu denominata della Concezione, perché si conservava una statua dell’Immacolata Concezione (che adesso si trova a Riesi). Anticamente fu ufficiata dai “conventuali di san Francesco”. Agli inizi del 900, fu dedicata alle “Anime del Purgatorio” e per questo era conosciuta come “U Priatoriu”. Qui venivano seppelliti solo le persone decedute per morte violenta. Tra le tante cose era presente un antico quadro di “S. Isidoro Agricola” (adesso nella chiesa Maria SS. della Stella) di Pietro D’ Asaro (1597-1647), detto il Monocolo di Racalmuto perché cieco di un occhio, allievo del Paladini. La chiesa fu abbattuta intorno al 1957; inoltre venne chiusa una parte di via Purgatorio che collegava piazza Madonna al Corso Garibaldi e furono creati gli attuali edifici, prima adibiti a locali parrocchiali, dove fu istituita la “Casa del Fanciullo” e una scuola materna. In seguito divenne il luogo di ritrovo per gli anziani e attualmente abitata dalle suore francescane. Dell’antica chiesa rimane solo l’abside, visibile dal vico Purgatorio e l’attuale cortiletto.  Dal ricordo degli anziani è stata possibile una ricostruzione grafica di come doveva essere la chiesa, ricostruzione visibile nel libro dello storico Liborio Centonze, “Navigando i Fiumi” vol. 1 e che trovate nella galleria delle foto pubblicate nell’articolo!

Rita Bevilacqua

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