Ia diga Olivo è colma ma la Regione non autorizza lo scarico

Ia diga Olivo è colma ma la Regione non autorizza lo scarico

Nonostante le piogge dei mesi scorsi abbia riempito l’invaso della diga Olivo non sono buone le notizie perla stagione irrigua che già dovrebbe iniziare. Nè il sollecito dell’Amministrazione comunale alla Regione per la soluzione di alcune problematiche ha finora trovato risposta. Il sindaco Salvatore Lupo e l’assessore all’Agricoltura, Filippa La Loggia, che fanno parte dell’osservatorio comunale della diga Olivo, hanno inviato una richiesta urgente al dipartimento 3 “Acqua e Rifiuti” dell’ assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità di cui dirigente è Francesco Greco. La Regione ha disertato le precedenti riunioni dell’osservatorio che raggruppa agricoltori, rappresentanze sindacali e il Comune di Mazzarino per cui non si hanno più notizie dei lavori di sfangamento propedeutici alla distribuzione dell’acqua irrigua da parte del consorzio di Bonifica 6 di Enna. «Abbiamo richiesto una motivazione della reiterata assenza di rappresentanti del dipartimento Acqua e rifiuti dell’assessorato regionale all’Energia – affermano gli amministratori barresi – per la mancata rendicontazione dello stato dei lavori che prevedeva lo sfangamento di una parte della tubazione. Per questo abbiamo convocato un nuovo incontro».
La Regione siciliana dovrebbe dare delle certezze in termini di erogazione dell’acqua visto che le piogge hanno riempito l’invaso, oltre alle aspettative, con 6 milioni di metri cubi di acqua. A gennaio di temeva che la stagione irrigua fosse in pericolo, invece ora è la Regione a non dare notizie certe, Il Consorzio di bonifica è l’ente che ha la funzione di distribuire l’acqua dall’invaso ma l’osservatorio permanente della diga Olivo, tramite il Comune barrese, ha richiesto all’assessorato regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, Antonino Caleca, di provvedere all’accreditamento delle somme necessarie per i lavori di manutenzione da parte del consorzio di Bonifica 6 inerente alla rete distributrice della diga Olivo. Il Consorzio non ha la possibilità di poter effettuare la manutenzione della rete distributrice per mancanza di liquidità. Diverse la aziende di Barrafranca, Piazza Armerina e Mazzarino che vengono serviti dall’invaso e aspettano una risposta imminente per produrre la maggior parte di ortaggi che vengono esportati anche al Nord Italia. L’incontro dell’osservatorio permanente sulla diga Olivo è stato fissato per venerdì prossimo alle ore 16 a Barrafranca,

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