Allarme processionaria solo in contrada Albana, zona del comune di Piazza Armerina ma attaccata al centro barrese

Allarme processionaria in contrada Albana che giuridicamente appartiene al comune di Piazza Armerina ma che è attaccata alla cittadini barrese. Ancora una volta contrada Albana è al centro delle attenzioni per la presenza, questa volta, di focolai epidemidi come la processionaria. Proprio ieri c’è stato un sopralluogo da parte di responsabili dell’Asp e del servizio fitosanitario di Enna che accompagnati dal primo cittadino barrese, Salvatore Lupo e dall’assessore comunale all’agricoltura, Filippa La Loggia e dai volontari della protezione civile, i Ranger International con il capodelegazione Sara Fardella, si sono recati nella zona infestata che si è rivelata contrada Albana. “ Questa contrada sebbene è attaccata a Barrafranca – afferma il sindaco Lupo – è di competenza del comune di Piazza Armerina per cui notando la forte infestazione scriverò al comune competente per avvisare tale problematica”. E poi aggiunge: “ Per fortuna, se si può dire così, il territorio di Barrafranca non è interessato dal problema processionaria ma dopo il sopralluogo abbiamo visto che la presenza si trova in contrada Albana”. Addirittura quando si è svolto il sopralluogo ieri è stato notato la processionaria di una lunghezza di circa quattro metri che stava scendendo dall’albero di pino. L’allarme è scattato lo scorso 13 marzo grazie alla segnalazione di due cittadini Danilo Caputo e Liborio Paternò, i quali avevano denunciato la presenza di un centinaio di nidi di larve in contrada Albana. La missiva è stata inviata al comune e al comando di polizia municipale e all’ufficio igiene e sanità pubblica di Piazza Armerina e poi anche all’Asp, all’Arpa e al corpo forestale di Enna; infine per conoscenza anche al comune barrese. La processionaria, per il modo in cui gli insetti si accodano l’un l’altro, vincolati capo con coda, può arrecare la morte ad animali che si trovano a passare e incuriositi li annusano o, peggio ancora, li ingeriscono  procurando un danno irreparabile alle mucose. Anche all’uomo possono provocare effetti urticanti (forse vi è un caso) e le conseguenze più gravi si hanno quando i peli o frammenti dell’insetto, giungono a contatto con l’occhio, la mucosa nasale, la bocca o quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive.

 

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