“Quello che le donne non dicono”

“Quello che le donne non dicono”

Barrafranca. La cultura del rispetto dell’altro partendo dai racconti di chi ha subito violenze. Tanti giovani hanno partecipato nella sede dell’Enjoy Room di viale Signore Ritrovato ieri all’iniziativa organizzata da parte dello sportello antiviolenza “Donne Insieme” con la collaborazione di giovani intraprendenti come Calogero Aleo, Andrea Tambè e Luigi Malfitano. L’iniziativa dal titolo “ Quello che le donne non dicono” ha fatto registrare la presenza di tanti giovani visto che l’Enjoy Room è diventato un luogo frequentato da giovani, i quali hanno la possibilità di recarsi in quel luogo per dare sfogo alla lettura dato la presenza di diversi volumi accessibili a tutti. Durante l’iniziativa hanno preso parte anche la dirigente dell’istituto superiore “Falcone”, Maria Stella Gueli e il vicesindaco Alessandro Tambè e, non di poco conto, si è registrata anche la presenza delle mamme.le studentesse che hanno letto dei brani con  l'associazione Donne Insieme
“ Abbiamo deciso di dare un taglio diverso quest’anno all’iniziativa – afferma Stella Arena, dell’associazione Donne Insieme – recandoci noi dove si riuniscono i giovani perché dobbiamo costruire assieme la cultura dell’altro a prescindere dal genere”. Ad operare all’interno dello sportello antiviolenza ubicato in una stanza della biblioteca comunale in piazza Fratelli Messina sono Stella Arena, Ausilia Costa, Maria Concetta Aleo, Sara Ferreri, Marisa Giusto, Adriana Giunta e Michela Strazzante. Caratteristico quanto coinvolgente l’evento, in quanto non ha registrato un palcoscenico, ma ogni ragazza in modo spontaneo ha letto un racconto del volume” Ferite a morte” di Serena Dandini, la quale parla di alcune vittime del femminicidio. Ad ogni racconto, c’è una donna uccisa e le studentesse <<prestano>> la loro voce accompagnate un sottofondo musicale con la chitarra grazie a Francesco Pantusa. L’associazione “Donne Insieme” ha voluto che si creasse “un palcoscenico virtuale” in un luogo frequentato dai giovani perché anche in quel luogo diventa importante anche per parlare di prevenzione sulla violenza alle donne. A leggere i racconti sono state studentesse di due istituti superiori: sei del liceo “Giovanni Falcone” di Barrafranca con Greta La Quatra, Ludovica Geraci, Serena Tummino, Clarissa Bellanti, Marta Bognanni e Stella Geraci e poi una è stata la giovane Adriana Savaia, studentessa del liceo classico Ruggero Settimo di Caltanissetta. “ Durante le letture dei brani c’è stato un silenzio assordante – affermano alcune partecipanti – come se
le donne presenti nei racconti fossero li acconto a noi. E’ stata una iniziativa significativa”. Letto anche un passo della preghiera di un uomo di Eve Ensler da parte del barrese Calogero Aleo, il quale ha rimarcato come un uomo debba << dominare gli istinti e rifiutare lo schiaffo, lo strozzare, la pistola, l’insulto e il pugno>>. Tra i tanti giovani è anche emerso che la festa della donna non deve essere l’8 marzo ma deve protrarsi in tutti i giorni dell’anno, dando anche pari dignità nella vita quotidiana.
RENATO PINNISI
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