Forestali. Emergenza alluvione, il sindacato UGL scrive al presidente Musumeci

Forestali. Emergenza alluvione, il sindacato UGL scrive al presidente Musumeci

Riceviamo e pubblichiamo la lettra inviata al presidente della regione Sicilia Musumeci da parte dei due segretari regionali  Francesco Arena (UGL Agricoli e Forestali) e Giuseppe Messina (Il Segretario regionale).

Al On. Nello MUSUMECI
Presidente Regione Siciliana

Oggetto: Garanzia giornate lavorative forestali e trattoristi. Interventi per prevenire dissesto idrogeologico

Pregiatissimo Presidente,
la scrivente O.S. nonostante le rassicurazioni ricevute dall’ Assessore regionale all’agricoltura allo sviluppo rurale ed alla pesca mediterranea Edy Bandiera, nel risolvere il problema tecnico utilizzo dei fondi FSC, ritiene il provvedimento di sospensione dei lavoratori forestali un atto irresponsabile, anche alla luce dell’alluvione che ha colpito l’entroterra palermitano e agrigentino che ha prodotto morte e devastazione a causa dell’esondazione del fiume Milicia.
Un provvedimento incomprensibile poiché le stesse risorse sono state sbloccate con la delibera della Giunta regionale del 18 ottobre u.s., con la conseguente emanazione di una nota, a firma del Dirigente Generale Regionale dello Sviluppo Rurale, Mario Candore, che autorizzava la prosecuzione sino al completamento delle garanzie occupazionali dei lavoratori forestali.
In un momento così drammatico di allerta per la Sicilia, dopo la tragedia che ha colpito i comuni di Casteldaccia, Vicari e Cammarata riteniamo che chi di competenza si debba assumere le dovute responsabilità se le risorse FSC non sono state iscritte negli appositi capitoli di bilancio.
Come Ugl, CHIEDIAMO la revoca della sospensione dell’attività lavorativa per i lavoratori forestali e i trattoristi dell’ESA.
Data l’emergenza in corso, Ugl sottolinea positivamente la convocazione di un Giunta straordinaria per assumere le prime urgenti decisioni; ed in tal senso, con la presente CHIEDIAMO una soluzione immediata al
problema.
Se ciò non dovesse accadere, i lavoratori aderenti all’Ugl sono pronti a
mettere in campo tutte quelle iniziative di lotta democratica, già con un
sit-in per il prossimo 7 novembre, per un positivo esito della vertenza
allo scopo di dare ai lavoratori forestali ed ai trattoristi dell’ESA certezze
lavorative.
Per scongiurare altri disastri ambientali e tragedie umane, CHIEDIAMO
di intervenire con efficacia e immediatezza per sostenere le comunità’
danneggiate e più in generale sostenere il territorio siciliano indicando
le misure idonee a disciplinare le attività di valutazione e gestione dei
rischi di alluvioni al fine di ridurre le conseguenze negative per la salute
umana, per il territorio, per i beni, per l’ambiente, per il patrimonio
culturale e per le attività economiche e sociali derivanti dalle stesse
alluvioni.
Dopo anni di immobilismo e incapacità politica, la Sicilia ha un Piano di
gestione del Rischio Alluvioni apprezzato dalla Giunta regionale con
delibera n.274 del 25 luglio 2018 e l’Autorità di bacino del distretto
idrografico della Sicilia introdotta dall’articolo 3 della legge regionale 8
maggio 2018, n.8.
Il Governo regionale ha finalmente colmato un ritardo di oltre 10 anni
dando attuazione alla Direttiva 2007/60/CE ed al decreto legislativo
n.152/2006 che ha individuato la Sicilia come distretto unico a se
stante.
Quello che ci chiediamo però, per scongiurare ulteriori catastrofi, è
come mai nei mesi scorsi, successivamente all’approvazione del Piano di
gestione del Rischio alluvioni, non si sia proceduto alla manutenzione
del fiume Milicia, la cui esondazione ha provocato morte e tragedia a
Casteldaccia, utilizzando i forestali, i trattoristi dell’Ente di Sviluppo
Agricolo, oltre ai dipendenti dei Consorzi di bonifica.
Eppure, il piano di gestione del distretto idrografico della Regione
Siciliana ha individuato sul Bacino Idrografico del Fiume Milicia aree a pericolosità idraulica censite nel vigente Piano per l’assetto idrogeologico
(P.A.I.).
Infatti l’area situata sul Fiume Milicia dalla località Ciandrotto fino alla
foce e identificata con il codice 035-E01 e classificata con un grado di
pericolosità idraulica variabile da P1 a P3.
Come Ugl lanciamo l’appello al governo regionale per intervenire
energeticamente e garantire la messa in campo delle azioni previste per
monitorare fiumi, torrenti e corsi d’acqua, utilizzare i lavoratori
specializzati nelle opere di prevenzione dissesto idrogeologico e tutela
del territorio, liberando i fiumi interessati dalle recenti alluvioni per
normalizzare il contesto ed evitare ulteriori danni, utilizzando i forestali,
i trattoristi dell’ESA ed i dipendenti dei Consorzi di Bonifica, mettendo
in sicurezza la viabilità secondaria.

Il Segretario regionale UGL Agricoli e Forestali

Francesco Arena

Il Segretario regionale

Giuseppe Messina

 

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