Rifiuti, approvati piani finanziari e tariffe 2017 e 2018 per l’opposizione”Faraonici e costosi”

Rifiuti, approvati piani finanziari e tariffe 2017 e 2018 per l’opposizione”Faraonici e costosi”

Barrafranca. A definire “Faraonici e costosi” i piani finanziari approvati nel consiglio comunale del 29 ottobre, nella seduta di prosecuzione del 30, è stato il consigliere Salvatore Cumia nel suo intervento susseguente il voto di approvazione. «La maggioranza si prenda la responsabilità di aver aumentato le tariffe e quindi le tasse per i cittadini, gli artigiani e i commercianti perchè con questo piano questo si attua» il consigliere Cumia continua il suo intervento «mi dispiace che i colleghi del M5S, che ieri sera facevano ferro e fuoco, questa sera non erano presenti al momento della votazione». L’assenza del gruppo del M5S durante la votazione del piano relativo all’anno 2017 ha causato, in seguito, l’interruzione della seduta da parte del vicepresidente Clorinda Perri, per una discussione alquanto animata tra il consigliere Jasmine Barresi e Giovanni Patti. Salvatore Cumia ha poi ricordato come il lavoro di pulizia ed igiene non sia stato effettuato così come nei piani approvati e la dimostrazione è nelle foto pubblicate dai cittadini sui social, continua Cumia «l’affermazione che il paese è pulito fatta dal sindaco è una affermazione mendace che non può giustificare un piano così faraonico». L’intervento del consigliere Giuseppe Ferrigno verte sul lato economico «dire hce i soldi sono stati spesi va bene, ma come? Abbiamo chiesto in commissione più volte cosa si è fatto con quei soldi, nel piano non si parla di questo, alle nostre richieste non abbiamo avuta risposta, se io oggi dovevo approvare un piano del genere con delle cifre che neanche loro sanno di cosa si sta parlando, la responsabilità adesso è vostra, anzi abbiamo perso solo tempo, il danno si sta creando verso i cittadini con l’aumento delle tasse, e poi ci lamentiamo che il paese si sta spopolando, i cittadini faranno le loro scelte se avete o meno fatto bene».

In sintonia l’intervento del consigliere Alessandro tambè, nel frattempo rientrato insieme a Jasmine Barresi ed a Katia baglio, «Mi scuso con i cittadini per quello che è avvenuto, non pensavamo che questo consiglio comunale fosse così solerte nello sbrigarsi subito, non pensavamo che il collegio dei revisori decidesse immediatamente» afferma Tambè «anche con tutte le aggiunte nuove la maggioranza ha trovato dei numeri,complimenti alla maggioranza ma il disastro è avvenuto sulle spalle della città perché dovrà andare a pagare 1milione 761mila euro  (2017) con 261mila euro in più rispetto al piano precedente nonostante la vostra consapevolezza che questo piano era deficitario, era sbagliato, cosa fatta notare anche in sede di commissione» e ancora «un piano che non sta ne in cielo ne in terra, stende una coperta su quelle che sono state le ordinanze, stende una coperta su quelle che sono state le scelte politiche dell’amministrazione, il sindaco si è vantato d’aver tolto la spazzatura dalle strade, ma a quali condizioni e a quale costo?».  Richiesto anche l’invio della documentazione alla Procura della Repubblica  alla Corte dei Conti. Una opposizione, quindi, chiara ed efficace nel ruolo di propria competenza nel funzionamento democratico del consiglio comunale.

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