Barrafranca. Picco della differenziata a giugno è del 63,4% «Un dato sorprendente»

Barrafranca. Picco della differenziata a giugno è del 63,4% «Un dato sorprendente»

BARRAFRANCA. Raccolta differenziata nel mese di giugno arrivata al 63.4%. Questo il dato comunicato da parte dell’amministrazione comunale alla Regione dopo che i cittadini hanno iniziato questa nuova esperienza solo poche settimane ta. <<E undato sorprendente — afferma il sindaco Fabio Accardi – e questo ci fa capire come l’impegno dei cittadini e che il servizio funziona>>
È finita l’era degli anni passati in cui i cumuli di immondizia in diverse contrade era diventata la cartolina in negativo della cittadina con continui roghi di natura dolosa. Sono stati anni di emergenza rifiuti e di una fallimentare gestione ATO che aveva trasformato l’emergenza in una condizione strutturale a tal punto che i cittadini si erano assuefatti ai serpentoni e alle discariche nei luoghi pubblici. Adesso dopo vari ìnterventi da parre della passata (non riusciti) e attuale amministrazione a poco più di nn mese il sindaco Accardi con propria ordinanza sindacale ha affidato il servizio di igiene urbana alla ditta Co.GeSi. di San Giuseppe Jato Per assicurare un minimo di servizio e affrontare l’emergenza – afferma il sindaco — ho dovuto ricorrere a ben 80 ordinanze contingìbili ed urgenti’. Solo nell’ottobre del 2017 ha definitivamente chiuso la gestione Ato con l’affidamento del servizio alla Ceneral Montaggi di Carenanuova. Da allora il servizio è ritornato a diventare regolare. Tra le 80 ordinanze c’era quella della raccolta differenziata che è divenuta realtà dal 28maggio scorso. Ora a più di un mese il dato di raccolta differenziata di oltre iL 60 per cento che vuoi dire che la modalità della raccolta differenziata con sistema “porta a porta” funziona. «Un segnale nuovo- continua Accardi – che la cittadinanza ha raccolto tanto che ad oggi ne apprezziamo i risultati. E un dato che ci lusinga perché continuando cosi la cittadina potrà essere annoverata tra i comuni vìrtuosi». A questo si aggiunge il lavoro degli operatori ecologici che si sono visti incrementare il lavoro ma hanno acettato lo sforzo richiesto comprendendo che solo così si potrà realizzare un sistema di raccolta più sostenibile e rispettoso clell’ambiente. nei giorni scorsi gli operatori ecologici, nonostante l’arduo lavoro e qual che problema, sì sarebbero recati in Comune al fine cli rivendicare i propri diritti.
RENATO PINNISI fonte La Sicilia

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