Barrafranca. Il M5S vede ” Il nuovo che avanza”

Barrafranca. Il M5S vede ” Il nuovo che avanza”

A rappresentare il M5S in consiglio comunale sono Alessandro Tambè, Jasmine Barresi e Katia Baglio. Dal 2016 sono in opposizione all'amministrazione Accardi nonostante siano cambiati diversi assessori

Il martedì del 5 giugno 2018, il Sindaco, su sollecitazione anche del presidente del consiglio comunale Giovanni Di Dio, ha convocato tutti i consiglieri comunali di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale per discutere dei problemi (irrisolti) della città, delle problematiche politico-amministrative che bloccano l’azione e le scelte della “Politica” e della possibilità di trovarvi soluzione.

Uno dei problemi cardine di carattere politico-amministrativo di questa città è indubbiamente la difficoltà di approvare i bilanci dal 2014 ad oggi (quella che in termini tecnici chiamiamo Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato). Gli altri gravosi problemi sono sotto gli occhi di tutti.

Perché incontrarsi tutti insieme i vari esponenti delle varie forze politiche di maggioranza (quale maggioranza?) e di opposizione?

In pratica il sindaco Accardi, in seguito all’ultima delle crisi politico-amministrative che ha interessato la sua maggioranza politica, acclaratasi con le dimissioni di tutti i componenti della sua Giunta (politica), ha cercato di trovare una maggioranza da costruire non sulla base di quello che fu il mandato degli elettori due anni fa, bensì in seno al Consiglio comunale, trovando eventuali convergenze su singoli punti: Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato, problematica rifiuti, Viale Generale Cannada, problematica Enel-sole, ecc.

Una nuova maggioranza, dunque, necessaria alla luce dell’ennesimo sfaldamento/fallimento della sua maggioranza manifestatosi, questa volta, in seguito alla bocciatura da parte delle opposizioni in Consiglio comunale delle delibere riguardanti l’aumento retroattivo al massimo delle aliquote IMU/TASI e addizionale comunale Irpef per gli anni 2014 e 2015.

Durante il confronto fra le forze politiche, il sindaco ha chiarito  la sua necessità di ottenere una maggioranza sulla base di quello che lui ha definito un “contratto di governo” da costruire intorno a quei punti chiave per la rinascita di Barrafranca che avevamo elencato sopra tra cui bilancio, problematica Enel-sole, viale Generale Cannada, raccolta rifiuti.

Sulle modalità con le quali il primo cittadino intendesse affrontare queste problematiche, nulla è stato chiarito. Cosa chiara e certa è stata invece la sua richiesta al M5S, e a tutti gli altri consiglieri di opposizione, di garantire i numeri per l’approvazione di quei provvedimenti atti ad assicurare L’ORMAI celeberrimo, “BENE DEL PAESE”.

Per quanto riguarda il Movimento 5StelIe, i nostri portavoce hanno fatto presente che non è certamente colpa del M5S se ancora non si è avuto modo di poter approvare i bilanci del nostro Comune. L’unica volta che sono stati portati alla nostra conoscenza è stato nell’ottobre del 2016 ed in quell’occasione, per alto senso di responsabilità, seppur pervenuti poche ore prima dell’approvazione, il M5S procedette a dare il proprio voto favorevole. Da quel momento, sempre in Consiglio comunale, sono stati analizzati, approvati e/o respinti (in maniera motivata) tutti gli altri provvedimenti connessi ai bilanci…. ma di questi ultimi non si è più avuta traccia. Il termine per l’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato (in pratica i bilanci dal 2014 al 2018) è ormai decorso da tempo (la data ultima era il 3 luglio 2017!!!!).

Sul tema dei bilanci, su quello dei rifiuti e sul Viale Generale Cannada il M5S ha dato ogni forma di impulso, ha prodotto interrogazioni e mozioni (approvate all’unanimità) ed ha contributo ad approvare delibere essenziali.  In questi due anni il M5S ha mostrato un altissimo senso di responsabilità e non ha mai fatto un’opposizione preconcetta, ostruzionistica e immotivata. E con questo spirito ha accettato l’invito del Sindaco e del Presidente del Consiglio comunale a quella riunione del 5 giugno 2018. Con tale spirito i tre portavoce del M5S hanno chiarito ai presenti che avrebbero portato la discussione sui temi evidenziati in seno all’assemblea degli attivisti del M5S che si sarebbe tenuta l’indomani (mercoledì 6 giugno 2018).

L’esito dell’assemblea degli attivisti del M5S è stato molto chiaro e lineare e fu comunicato al sindaco e agli altri consiglieri comunali a partire da giovedì 7 giugno 2018.

PREMESSA

Siamo fermamente convinti che uno dei valori a cui i nostri ELETTORI credono maggiormente sia la COERENZA (cosa a molti sconosciuta). A partire proprio dalla COERENZA  non potevamo non ricordare innanzitutto a noi stessi che in democrazia esiste una dinamica maggioranza/opposizione che va rispettata. La maggioranza ha il diritto/dovere di amministrare. L’opposizione ha il compito di controllare e partecipare, nelle forme che le sono riservate dalla legge, all’indirizzo politico. Altra cosa che dovevamo ricordarci è il motto che abbiamo ripetuto durante la campagna elettorale per le comunali del 2016, ovvero: Come si può pensare di dare fiducia ad una classe dirigente, per la risoluzione dei problemi del paese, se quella stessa classe dirigente è in gran parte responsabile degli stessi problemi che promette di risolvere?

Ebbene, sulla base di questa premessa, ecco le considerazioni che sono scaturite dall’assemblea del M5S:

CONSIDERAZIONI

Il MoVimento 5 Stelle non è disponibile a costituire un pezzo di maggioranza. La maggioranza uscita dal voto amministrativo del 2016 era composta da 10 consiglieri comunali su 16 ed il M5S non ne faceva parte. Quella maggioranza si sfaldò subito. Il 5 luglio del 2016 il sindaco Accardi manifestò tutta la sua rabbia contro la sua stessa maggioranza e chiese, ad appena un mese dalle elezioni, l’azzeramento della sua Giunta di governo. Così si è trascinata quella maggioranza, perdendo di volta in volta pezzi, perdendo di rimpasto in rimpasto qualche consigliere. Se i bilanci ad oggi non sono stati approvati non lo si deve soltanto alle difficoltà insite nella loro approvazione ma anche alle profonde lacerazioni che hanno travagliato la maggioranza del sindaco Accardi.

PROPOSTA

Il M5S, pur non entrando in maggioranza, avrebbe dato un suo fattivo contributo all’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato (i mitici bilanci dal 2014 al 2018 mancanti) a condizione che il Sindaco finalmente mettesse il Consiglio comunale e i singoli consiglieri nelle condizioni di conoscere i dati di bilancio, e in modo che questi ultimi finalmente potessero “partecipare” alla  loro redazione finalizzata all’approvazione in tempi brevi (entro la fine dell’estate?) degli stessi. Finita questa fase, però, proprio perché lo strumento per eccellenza di un’Amministrazione, che è il bilancio, sarebbe stato approvato da una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni del 2016, si sarebbe dovuto tornare immediatamente al voto!!!

CONSIDERAZIONI A MARGINE…

Nel famoso incontro fra il sindaco Accardi e i consiglieri comunali di martedì 5 giugno 2018, quasi alla fine dello stesso, si prospettò da parte del sindaco e di qualche consigliere comunale, l’urgenza di dover nominare un Giunta perché incombevano delle delibere urgenti da adottare. Il nostro portavoce Alessandro Tambè ebbe modo di dire al sindaco che, a prescindere dal percorso che poteva essere intrapreso o meno dopo l’incontro che si era appena effettuato, e delle decisioni delle varie forze politiche interpellate, nessuno poteva impedire al sindaco, ove ci fossero delle effettive urgenze, di nominarsi una propria giunta, da revocare parzialmente ove si fosse pervenuti in seguito alla costituzione di una maggioranza più ampia e diversa.

ALTRE CONSIDERAZIONI A MARGINE…

Va di moda parlare a vari livelli, dopo il famoso esempio nazionale che ha portato alla  nascita del Governo M5S-Lega, della sottoscrizione di un contratto di Governo.

Ebbene qualcosa del genere si voleva proporre a tutte le forze politiche, da parte del sindaco Accardi, in una fase politico-amministrativa di “RESPONSABILITA’”. E varie ipotesi hanno alimentato le fantasiose menti dei politici barresi.

Fatta questa chiosa iniziale e fermo restando che il M5S preferisce non allearsi con nessuno proprio perché fedele ad un impegno assunto con l’elettorato (quella famosa COERENZA di cui parlavamo in premessa), quale possibile maggioranza di “RESPONSABILI” poteva vedere la presenza del M5S? Sarebbe stato proponibile per il M5S, ed il suo elettorato, una maggioranza composta anche da coloro che propugnavano il dissesto finanziario del nostro Comune nel precedente periodo amministrativo, per intenderci durante l’ultima fase della sindacatura Lupo? O si sarebbe dovuto limitare alle forze che tale dissesto disdegnavano? La storia però ha preso una svolta diversa….

LA NUOVA GIUNTA

Rullo di tamburi, il sindaco Accardi venerdì 8 giugno 2018 procede a nominare con specifiche determine i quattro componenti della sua nuova Giunta comunale. Siamo alla quarta Giunta comunale e a 16 nomine assessoriali in 2 anni. I nomi in realtà sono 14 se si tiene conto che l’assessore Giovanni Patti era presente nell’ultima giunta e in quella nuova e che l’assessore Luana Bevilacqua era presente nella prima giunta e nell’ultima.

Certamente non si tratterà di una giunta tecnica o di scopo, pur annoverando al suo interno un tecnico. È una giunta che vede il rappresentante di Forza Italia, il consigliere Giovanni Patti, il rappresentante del Pdr-Sicilia, il consigliere Stella Strazzanti,  il giovane  Alessandro Ragusa, che era candidato nella lista del Megafono nella competizione elettorale del 2016, ed un tecnico, il dottore Barbagallo Giuseppe.

Ed i numeri? Avrà la maggioranza in Consiglio questa nuova amministrazione Accardi?

Vediamo di ragionare un po’….

Forza Italia conta su 2 consiglieri. Il Pdr-Sicilia è rappresentato in Consiglio comunale da 3 consiglieri. Quindi  5 consiglieri costituiscono la maggioranza certa del sindaco Accardi.  Il PD cosa farà? Si spaccherà, come è naturale che sia dopo il travagliato esito delle ultime scelte effettuate da quella forza politica? Il consigliere Vetriolo appoggerà il sindaco e dunque aggiungerà il suo voto a quello di Forza Italia e PDR-Sicilia? Conterà dunque solo su questi 6 voti la maggioranza del sindaco Accardi? O la presenza in giunta comunale dei nuovi assessori Alessandro Ragusa e Giuseppe Barbagallo porterà qualche altro voto alla maggioranza?

Vedremo quali nuovi scenari si apriranno….

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