Giuseppe Pilumeli presenta al Salotto artistico- letterario “Civico 49” il suo libro “Canto Notturno”

Giuseppe Pilumeli presenta al Salotto artistico- letterario “Civico 49” il suo libro “Canto Notturno”

Giuseppe Pilumeli

Sempre attento alla valorizzare della Cultura, il Salotto artistico- letterario “Civico 49” di Barrafranca (EN) non perde occasione di presentare nuove opere letterarie che si aggiungono al vasto panorama delle pubblicazioni barresi. Questa volta è toccato il turno dell’amico e membro del Salotto Giuseppe Pilumeli che, nella riunione di giovedì 30 novembre 2017, ha presentato in anteprima  ai membri del Salotto il suo nuovo libro, una raccolta di poesie dal titolo “Canto Notturno”, Nulla Die Editore. Dopo i saluti del padrone di casa Gaetano Vicari, a commentare e spiegare i temi della raccolta di poesie è stato l’amico Diego Aleo. “Giuseppe Pilumeli è nato poeta. Generoso, problematico, ama la solitudine, quella produttiva. Professa idee con passione e fedeltà. È sempre stato attratto dalla figura, dalla personalità e dal pensiero del Leopardi.” Così esordisce Diego parlando di Giuseppe, amico da sempre, conosciuto anni fa quand’era ancora ragazzino. Giuseppe ha sempre amato scrivere e soprattutto ha amato la lirica e la poetica di Leopardi. Una poetica che lo spinge all’introspezione, che lo porta a comporre per se e non per gli altri. Scrivere è il mezzo per esternare la propria interiorità, il proprio vissuto, le esperienze di una vita. Ciò non esclude che la lettura di quei sobri versi, non possa toccare l’animo del lettore. “Ho assistito- continua Diego- allo sfilare d’immagini evocative, di pensieri profondi e di struggenti nostalgie, di emozioni represse e slanci di passione. La vita, con le sue tematiche, con le sue sconfitte e le sue contraddizioni, ma anche con i suoi sogni, è emersa anche dal profondo del mio io e si schierata accanto ai personaggi che il poeta con estrema delicatezza e con pacata sensibilità richiama alla nostra attenzione.” Amore e morte, tristezza, dolore e sogno sono i temi che fanno da padrone dell’intera raccolta.

Diego Aleo

Il maestro, colui che, con la sua poetica,  ha influenzato non solo la produzione letteraria, ma la vita stessa dell’autore, è stato Giacomo Leopardi. Giuseppe fa sue le tematiche leopardiane, tristezza, dolore, sofferenza, distacco disincantato dalla vita, interiorizzandole, analizzante ed esternandole in versi che spingono il lettore a un’attenta analisi della realtà.  “Sulle orme del suo amato poeta, – continua Diego- vive come rimpianto gli approcci amorosi, il susseguirsi delle stagioni, la visione di prati fioriti e mare ferito dai raggi del sole.”  Non poteva mancare il tema della Morte, cara anche al Leopardi, che Giuseppe elabora come esperienza personale. La Morte ci priva della Vita, ci ruba i sentimenti, ci fa perdere le persone care. Interessante in questo senso è il “Dialogo con la Morte”. A richiesta dei membri, Giuseppe decanta alcune sue poesie tra cui  “A Leo” la poesia dedicata al piccolo nipotino Leo. Particolare la descrizione del nipotino che calpesta tappeti di foglie morte, pronto a varcare le soglie dell’amata e misteriosa terra. “Chissà – si chiede Diego- se anche lui patirà la pena dell’illudersi giornaliero che costeggia la vita di suo nonno!” Bellissima serata all’insegna del buonumore,  dell’amicizia e della buona lettura.

Giuseppe Pilumeli nasce a Barrafranca nel 1947. Compie i suoi studi presso il Ginnasio di Piazza Armerina e il Liceo Classico di Caltanissetta.  Poi s’iscrive alla Facoltà di lettere classiche dell’Università di Catania. Sposato con Liboria Bellanti, ha due figli: Rosangela e Francesco e cinque nipotini. Dal 1981 al 2013 ha lavorato presso la segreteria del Comune di Barrafranca. Nel 2013 pubblica il suo primo libro “Il mio Leopardi”, una raccolta di saggi sul poeta recanatese.  Pensionato e nonno felice, dedica i suoi versi ai nipotini.

Rita Bevilacqua

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