Pietraperzia. Miniguide con i ragazzi di secondaria di Primo grado

Pietraperzia. Miniguide con i ragazzi di secondaria di Primo grado

PIETRAPERZIA. Notevole apprezzamento per i 34 ragazzi di Scuola Secondaria di Primo grado che hanno fatto da miniguida per i numerosi turisti in arrivo a Pietraperzia per le festività pasquali. I piccoli “ciceroni” hanno spiegato, anche in lingua inglese, le numerose bellezze del paese tra cui monumenti, chiese, siti archeologici. L’iniziativa sviluppata dall’amministrazione comunale del sindaco Antonio Calogero Bevilacqua con gli assessori Laura Corvo e Chiara Stuppia e in collaborazione con Archeoclub, pro Loco, Sicilia Antica – sezioni di Pietraperzia – e con l’istituto comprensivo Vincenzo Guarnaccia di Pietraperzia. a spiegare il senso e lo sviluppo del progetto miniguida è l’assessore alla Scuola Laura Corvo. “Quest’anno il Comune di Pietraperzia – dichiara l’assessore Laura Corvo – ha voluto mettere in atto il progetto miniguide in collaborazione con Archeoclub, SiciliAntica e Pro Loco di Pietraperzia e anche con l’istituto Vincenzo Guarnaccia”. “I ragazzi protagonisti del progetto miniguida sono i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Vincenzo Guarnaccia”, classi seconde e terze”. “È un progetto – continua l’assessore Laura Corvo – che cerca di coinvolgere i ragazzi nel conoscere il nostro territorio e valorizzarlo. I ragazzi, attraverso questo progetto, durante la Settimana Santa, sono stati ‘collocati’ nelle diverse chiese e nei luoghi di culto di maggiore attrazione cosicché, all’arrivo dei turisti o di concittadini (perché a volte conosciamo l’arte e la storia del nostro paese), potessero illustrare l’arte e la storia di quel luogo. È stata una bella esperienza per noi e, soprattutto, per i ragazzi. Li ho visti entusiasti e molto preparati. Il nostro grazie alle professoresse Paolo Buscemi, Paola Di Maggio e Cinzia Caminiti che sono riuscite a preparare i ragazzi non solo in lingua italiana ma anche per accogliere ed accompagnare in questo viaggio tra arte e cultura anche i turisti stranieri in lingua inglese. Infatti ho visto molti stranieri emozionati dal vedere questi piccoli ragazzi di 11-12 anni, a spiegare ed illustrare tutto con attenzione e precisione in lingua inglese. Ringrazio pure, a nome di tutta l’amministrazione comunale, i parroci che ci hanno dato la disponibilità delle chiese. Purtroppo non tutti i templi sono stati aperti tutti i giorni perché in concomitanza con le varie funzioni religiose. Nonostante ciò, devo dire che il progetto è riuscito. Abbiamo avuto i complimenti da tutti e i ragazzi sono stati bravissimi e fantastici. Speriamo che il prossimo anno possiamo fare la stessa cosa, anzi meglio”. All’incirca quanti ragazzi sono stati impegnati? “In totale 34 ragazzi di seconda e terza secondaria di Primo Grado e, qualcuno, di prima media”. Le attività di miniguide sono state precedute da corsi di formazione? “Vi sono stati alcuni incontri grazie alla collaborazione dell’associazione. Abbiamo fatto due incontri tra ragazzi e Archeoclub di Pietraperzia. i soci di tale associazione hanno illustrato e preparato i ragazzi attraverso piccole brochure che riguardavano questi luoghi in cui avrebbero fatto le miniguide”. Pensate e contate di ripetere questa esperienza? “Pensiamo di ripeterla perché credo che sia un’esperienza formativa di grande valenza per i ragazzi. Pensiamo di ripeterla in estate o forse nel periodo natalizio. Per i ragazzi è anche un bel biglietto da visita per Pietraperzia, proprio nel momento in cui, durante la Settimana Santa, ritornano non solo tutte le persone che sono andate fuori per lavoro o per altro ma vengono qui anche molte persone che arrivano a Pietraperzia anche solo per curiosità e per vedere queste tradizioni religiose così sentite da noi pietrini. Penso che sia una bella esperienza per noi, per Pietraperzia, ma, soprattutto, per i ragazzi.”. Quando sono iniziate le attività per questi ragazzi? “Sono cominciate circa un mese fa. Hanno avuto pochissimo tempo per prepararsi. Nonostante tutto, sono riusciti a prepararsi nel miglior modo possibile tra vari impegni scolastici e varie attività che ormai i ragazzi giustamente svolgono. Quindi neanche un mese”. Facendo un bilancio della situazione, quali gli errori da non ripetere e le cose da riproporre?”Errori non tanto da parte dei ragazzi che sono stati bravissimi. Semmai, la prossima volta, potremmo aumentare le ore da dedicare alla spiegazione e alle attività fattive. Per la prossima volta chiederemo sempre la disponibilità dei parroci perché diano ai ragazzi la possibilità di restare più tempo nelle chiese ed avere le chiese aperte che sono il nostro patrimonio artistico e culturale. I ragazzi sono poco felici perché il progetto è terminato. Il prossimo anno cercheremo di aumentare le ore in cui loro sono presenti”. Da chi è partito l’imput per l’avvio di questo progetto? “Dal Comune di Pietraperzia, dall’assessore al Turismo, Spettacolo e Cultura Chiara Stuppia e anche da me, assessore alla Scuola. Possiamo anche dire che è partito da parte di tutta l’amministrazione o anche di concittadini che, il più delle volte, ci avevano raccontato che, trovandosi in viaggio o in gita in altri paesi hanno visto la collaborazione e l’entusiasmo di questi ragazzi che facevano da miniguida. Anche io personalmente, andando in gita, ho visto altri ragazzi fare da miniguida e, quindi, abbiamo pensato bewne di portare questo progetto anche a Pietraperzia”. Sembra che non sia la prima volta che viene avviato, a Pietraperzia, un progetto del genere. “Già in passato, sempre grazie all’Archeoclub, è stato avviato questo progetto. Però i ragazzi sono stati presenti uno o due giorni massimo. Quest’anno abbiamo cercato di coinvolgerli un po’ di più durante tutta la Settimana Santa”. Quando sono partite le attività sul “campo”? “Una settimana prima della Settimana Santa, i ragazzi sono andati sui luoghi ‘per visitare e per conoscere quanto avevano letto e studiato sui nostri luoghi di culto”. Gaetano Milino