Barrafranca. Incontro sulla Legalità economica: la Guardia di Finanza incontra gli alunni del “Verga”

Giorno 3 aprile 2017, dalle ore 09.30 alle ore 13.30 si sono svolti degli incontri assembleari (un incontro in due turni) per gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “Verga” dell’Istituto Comprensivo “Europa” di Barrafranca.Le classi coinvolte sono state: al primo turno 1A, 1B, 1C; al secondo turno: 2A, 2B, 2C, 2D. A tenere l’incontro-dibattito è stato il luogotenente della Guardia di Finanza di Piazza Armerina, Comandante Francesco Milazzo, coadiuvato dal finanziere Alfonso Galota. Ad organizzare l’incontro è stata la docente referente del PROGETTO LEGALITA’, Prof.ssa Barbagallo Maria Stella. A presentare l’incontro sono stati il Dirigente Scolastico, Prof. Filippo Aleo e la referente del PROGETTO LEGALITA, prof.ssa Maria Stella Barbagallo. Il Dirigente Scolastico ha spiegato agli alunni presenti che la guardia di Finanza ha sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (M.I.U.R.), un protocollo d’intesa, finalizzato a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma pluriennale di attività, a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria, volto a far maturare la consapevolezza sul valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. La referente del progetto ha poi aggiunto che, nell’ambito del protocollo, la Guardia di Finanza, d’intesa con il M.I.U.R., ha bandito per l’anno scolastico 2016-2017 il concorso denominato “Insieme per la legalità”. A tal proposito gli alunni potranno utilizzare una delle modalità espressive proposte: a) sezione grafica; b) sezione audio-video; c) sezione fotografica. All’inizio dell’incontro sono stati proiettati dei video, appositamente preparati dalla Guardia di Finanza, a livello nazionale, volti a illustrare i compiti di questo speciale Corpo di Polizia, nato nel 1774 e dipendente dal Ministero dell’Economia e della Finanza, ma anche volti afare comprendere i concetti di legalità economica, evasione fiscale, contraffazione, sperpero di risorse pubbliche, utilizzo di denaro sporco, legato allo spaccio e/o all’uso di sostanze stupefacenti. La Guardia di Finanza, il cui simbolo è il grifone, metà aquila e metà leone, ha il compito di controllare il territorio e tutelare la sicurezza dei cittadini; rispetto ai Carabinieri e alla Polizia di Stato ha un ulteriore compito, quello di occuparsi della parte economico-finanziaria. Quattro sono le aree operative della Guardia di Finanza: 1. Polizia finanziaria (evasione fiscale…); 2. Polizia economica (identifica i soldi falsi, banconote e monete, arrestando chi li fabbrica; riciclaggio di denaro sporco, ad esempio per spaccio di droga); 3. Polizia giudiziaria (lotta contro la criminalità, anche quella organizzata); 4. Polizia di sicurezza (si occupa di antiterrorismo, prevenzione di reati…), che dispone di un corpo speciale, i cosiddetti “baschi verdi”. Della Guardia di Finanza fanno parte anche le unità cinofile, ossia cani antidroga, appositamente addestrati, anche per il salvataggio di persone in caso di calamità (es. la vicenda di Rigopiano). La Guardia di Finanza, rispetto ad altri corpi di polizia, dispone di più attrezzature e mezzi navali e terrestri, perché è nata come guardia di frontiera. Come accennato, dopo la visione dei filmati, il Comandante Francesco Milazzo ha ulteriormente approfondito i concetti di legalità;legalità economica; evasione fiscale; contraffazione; sperpero di denaro pubblico utilizzo di denaro sporco, legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. “Legalità, in uno Stato organizzato ed evoluto, è il rispetto delle regole. E’ necessario che tutti rispettino le regole, lo Stato ha bisogno di tutti noi, perché lo Stato siamo noi”. Sulla contraffazione si è detto, sostanzialmente, che sono prodotti contraffatti quelli che non portano il marchio C E, il che vuole dire che il produttore non ha rispettato le caratteristiche previste: c’è un violare il codice al consumo. Anche i capi di marca, che costerebbero tantissimo, possono essere contraffatti, creando un marchio falso e facendo circolare i prodotti a prezzo più basso: si crea un mercato illegale e parallelo, senza trascurare il fatto che spesso si tratta di prodotti scadenti, se non addirittura pericolosi. A proposito di evasione fiscale, si è citato l’articolo 53 della Costituzione Italiana, che così recita “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva….”, il che significa che ciascun cittadino è tenuto a contribuire alle spese pubbliche in proporzione al proprio reddito, attraverso il versamento delle imposte o tasse. Il denaro versato al fisco (alle casse dello Stato) ritorna ai cittadini sotto forma di servizi, Scuola, Sicurezza, Sanità, etc. Si è parlato anche di DROGA: essa è proibita dalla legge, è un veleno, fa male al corpo e alla mente, è una trappola, non è una soluzione ai problemi, crea dipendenza. Si può pensare di diventare ricchi con lo spaccio di droga, ma, non appena si fa qualche passo falso, si finisce in carcere, per cui questi soldi “guadagnati” illegalmente non potrà goderseli né il diretto responsabile, né i suoi familiari. Spazio è stato dato anche agli interventi. Alle domande, qualcuna posta anche dalla prof.ssa M. Stella Barbagallo, sono date risposte appropriate ed esaustive.

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